Macedonia del Nord – NATO: firmato protocollo di accesso

Pubblicato il 6 febbraio 2019 alle 15:36 in Macedonia NATO

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I rappresentanti permanenti dei 29 Paesi membri della NATO hanno firmato il protocollo di accesso con la futura Repubblica della Macedonia del Nord, mercoledì 6 febbraio, nel quartier generale dell’alleanza atlantica a Bruxelles. Adesso, tale documento dovrà essere ratificato da tutti i governi alleati. Generalmente, il processo di ratifica ha una durata di circa un anno, tanto che gli Stati Uniti hanno previsto che la Macedonia del Nord entri a far parte dell’alleanza ufficialmente nel 2020.

Il ministro degli esteri macedone, Nikola Dmitrov, presente alla cerimonia, ha dichiarato che, una volta parte della NATO, il suo Paese “non camminerà mai più da solo”. Il segretario generale Jens Stoltenberg ha riferito che l’ammissione di un nuovo membro evidenzia l’accordo raggiunto tra i Paesi europei in merito ad un criterio comune per entrare a far parte dell’alleanza regionale. “Tutto ciò dimostra che le porte della NATO rimangono aperte agli Stati che rispettano i nostri criteri, i valori della democrazia, lo stato di diritto e le libertà individuali”, ha spiegato Stoltenberg.

La Russia, contraria all’entrata della Macedonia del Nord nell’alleanza, ha dichiarato che, a suo avviso, l’ammissione di un Paese balcanico nella NATO non farà altro che indebolirla. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha messo in guardia l’alleanza atlantica, esortandola a non approfondire le relazioni con l’Ucraina e la Georgia, le quali, invece, aspirano ad avviare un processo di integrazione.

Da parte sua, Dmitrov ritiene che la mossa della Macedonia del Nord accrescerà la stabilità della regione, in linea con la visione dei Paesi occidentali, che vedono l’appartenenza all’Unione Europea e alla NATO il miglior modo per preservare la pace nei Balcani in seguito alla dissoluzione della Iugoslavia. “Per noi, far parte della NATO significa rendere il mondo più stabile e più pacifico”, ha sottolineato Dmitrov.

Sono 3 gli Stati balcanici che sono già membri dell’alleanza atlantica, quali Slovenia, Croazia e Montenegro, Albania, Bulgaria e Romania. Il 25 gennaio, i parlamentari greci e macedoni hanno concordato il nome di Repubblica della Macedonia del Nord, mettendo fine al veto di Atene, imposto ormai da un anno, sugli sforzi di Skopje di entrare a far parte dell’alleanza atlantica. La Grecia considera l’uso del nome “Macedonia” una violazione della propria integrità territoriale, poiché possiede una regione all’interno dei propri confini che si chiama allo stesso modo.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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