Siria: SDF conquistano ultimo villaggio dell’ISIS

Pubblicato il 24 gennaio 2019 alle 9:14 in Medio Oriente Siria

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I combattenti curdi siriani hanno preso il controllo di Baghouz, l’ultimo villaggio dello Stato Islamico in Siria mercoledì 23 gennaio, confinando la presenza terroristica a due soli paesi nel Nord della valle dell’Eufrate.

“Le operazioni di ricerca stanno continuando a Baghouz per individuare i militanti rimasti che si stanno nascondendo”, ha riferito il capo dell’Osservatorio Siriano sui Diritti Umani, Rami Abdel Rahman, il quale ha aggiunto che circa 4.900 persone, la maggior parte donne e bambini, tra cui però anche 470 terroristi, sono fuggiti negli ultimi quattro giorni. Di questa cifra, 3.500 sono stati evacuati dalle Syrian Democratic Forces (SDF) nella sola giornata del 22 gennaio.

Nel frattempo, alcune fonti nazionali hanno riportato che la coalizione internazionale a guida americana ha colpito alcuni civili che stavano scappando da Baghouz. In particolare, secondo l’agenzia di stampa siriana SANA, gli aerei della coalizione avrebbero preso in pieno un veicolo che stava trasportando alcuni cittadini. E’ attesa una conferma o una smentita da parte degli USA.

Il quotidiano The New Arab spiega che la nuova ondata di fughe indica che almeno 27.000 persone hanno abbandonato le aree che, in precedenza, erano state sotto il controllo dello Stato Islamico, tra cui almeno 1.800 jihadisti che si sono arresi. Tali risultati sono costati la vita a numerosi membri delle SDF, nonostante il loro senso di tradimento provato nei confronti dell’alleato statunitense che, il 19 dicembre, ha annunciato il loro ritiro ufficiale dalla Siria.

La vicina Turchia sta ripetutamente minacciando di lanciare operazioni in territorio siriano per colpire i combattenti curdi e spodestarli dalle aree a Nord del Paese mediorientale che sono sotto il loro controllo, al fine di evitare che ne facciano una regione autonoma. Mentre gli Stati Uniti hanno collaborato a stretto contatto con le SDF e le People’s Protection Units (YPG), branca dell’alleanza curda, la Turchia considera tale formazione un’organizzazione terroristica al pari del Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK). In particolare, Ankara vuole impedire che i curdi stanziati in territorio turco, su esempio dei curdi siriani, tentino di rivendicare alcuni dei suoi territori nazionali.

Trump ha giustificato il ritiro americano riferendo che, ormai, l’ISIS è stato sconfitto. La sua decisione è andata contro i consigli di molti altri ufficiali dell’amministrazione e del Pentagono, i quali, al contrario, ritengono che lo Stato Islamico costituisca ancora una minaccia. Il 21 gennaio, un’autobomba dell’ISIS ha colpito un convoglio militare nel Nord della Siria, nella provincia di Hasakeh, uccidendo 5 membri delle SDF che stavano scortando le truppe americane.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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