Ghani al World Economic Forum: più collaborazione con il Pakistan

Pubblicato il 24 gennaio 2019 alle 19:55 in Afghanistan Pakistan

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Il presidente afghano, Ashraf Ghani, si è rivolto ad un gruppo di esperti al World Economic Forum, apertosi a Davos due giorni fa, giovedì 24 gennaio. Nel suo intervento, ha affermato che la pace in Afghanistan sarà un grande vantaggio per la prosperità del Pakistan in termini energetici. Il presidente ha sottolineato, tuttavia, che questo potrà avvenire se Islamabad cambierà atteggiamento nei confronti del Paese vicino, affrontando la questione comune del terrorismo.

L’Afghanistan, a detta di Ghani, vuole un impegno di collaborazione con il Pakistan, specialmente per quel che riguarda tre punti fondamentali: eliminare la violenza, attuare una cooperazione in termini di energia ed il terrorismo. Nel suo discorso, il presidente afghano ha dichiarato che il problema principale con il Paese asiatico è l’inerzia che dimostra.

Il presidente ha citato un’analisi della Banca Mondiale, secondo la quale se il Pakistan continuerà il corso attuale, vivrà nella povertà estrema entro il 2047. Secondo Ghani, se la politica di Islamabad verterà sulla cooperazione regionale, le stime potrebbero cambiare in positivo.

Il discorso ha poi toccato il tema del possibile ritiro delle truppe americane dall’Afghanistan. Il presidente ha affermato che la strategia per l’Asia meridionale è stata una risposta molto premurosa alla situazione sul territorio, poiché il nucleo della strategia era quello di portare la pace in Afghanistan. Stando alle dichiarazioni del leader, le strategie di sicurezza sono in procinto di essere riformate e ha ribadito, come alla Conferenza sull’Afghanistan tenutasi a Ginevra a fine novembre, che il Paese sarà autosufficiente entro il 2024.

Ciò avviene poco dopo che diverse fonti hanno confermato che gli Stati Uniti e i talebani si sarebbero avvicinati alla conclusione di un accordo su alcune questioni chiave nel loro incontro a Doha, in Qatar, di questa settimana. Tra i temi trattati, vi è anche un calendario per il ritiro delle forze americane e un cessate il fuoco. Tuttavia, il presidente Ghani a Davos ha dichiarato che la funzione di Zalmay Khalilzad, il rappresentante speciale degli Stati Uniti per la riconciliazione in Afghanistan, è quella di facilitare i colloqui diretti tra il governo afghano e i talebani.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo.

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di Redazione

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