Attacchi terroristici nel mondo diminuiti del 33% nel 2018

Pubblicato il 24 gennaio 2019 alle 13:19 in Iraq Siria

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Il numero degli attacchi terroristici è diminuito del 33% nel 2018 rispetto all’anno precedente.

È quanto riferisce il report annuale Global Attack Index del Jane’s Terrorism and Insurgency Centre (JITC), il quale, in riferimento a Siria e Iraq, ha documentato che le grandi perdite subite dalle organizzazioni jihadiste hanno comportato la diminuzione nel numero di attentati, che a sua volta ha portato a una diminuzione del numero delle morti civili di oltre ¼.

Nel corso del 2018, JICT ha registrato 15.321 attacchi effettuati da gruppi armati, che hanno causato la morte di 13.483 civili, ha riferito il capo del centro, Matthew Henman, il quale ha sottolineato che la stima dei decessi è la più bassa dal 2009. Nello specifico, le operazioni dell’ISIS sono diminuite di quasi ¾, nonostante il gruppo rimasta il più mortale al mondo.

Henman ha spiegato che le perdite territoriale da parte dei jihadisti di al-Baghdadi è stata la ragione centrale della diminuzione degli attentati in Siria. Una seconda ragione, ha aggiunto, è stato il maggiore controllo del territorio nazionale da parte delle forze del presidente siriano, Bashar al-Assad.

Il 23 gennaio, i combattenti curdi siriani hanno preso il controllo di Baghouz, l’ultimo villaggio dello Stato Islamico in Siria, confinando la presenza terroristica a due soli paesi nel Nord della valle dell’Eufrate. L’ultimo attentato rivendicato dall’ISIS nel Paese mediorientale risale al 21 gennaio, quando un’autobomba ha colpito un convoglio militare nel Nord-Est della Siria, nella provincia di Hasakeh, uccidendo 5 membri delle Syrian Democratic Forces (SDF) che stavano scortando le truppe americane.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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