Putin incontra Abe: siamo interessati a siglare trattato di Pace

Pubblicato il 23 gennaio 2019 alle 11:15 in Giappone Russia

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La Russia ha confermato il suo interesse a firmare un trattato di pace con il Giappone basato sulla dichiarazione del 1956. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin dopo un lungo colloquio con il primo ministro giapponese Shinzo Abe al Cremlino.

Il leader russo ha affermato che le prospettive di conclusione di un trattato di pace sono state discusse durante il vertice ed ha notato che sia lui e sia Abe hanno ribadito l’interesse di entrambi i paesi per la firma del documento che porrebbe fine a una disputa iniziata nel 1945.

Il Presidente russo ha ricordato che in un summit a Singapore nel novembre 2018, lui e il Primo Ministro giapponese hanno concordato di avviare un processo negoziale basato sulla dichiarazione del 1956 siglata da URSS e Giappone. “Prevede principalmente la conclusione di un trattato di pace” – ha aggiunto Vladimir Putin. 

Il 19 ottobre 1956, il Giappone e l’Unione Sovietica firmarono una dichiarazione congiunta che prevedeva la fine dello stato di guerra e il ripristino delle relazioni diplomatiche tra i due paesi. Mosca, infatti, non aveva firmato il trattato di pace tra gli Alleati e il Giappone del 1951. Le due parti avevano inoltre convenuto di proseguire i negoziati per un trattato di pace, comprese le questioni territoriali che riguardano le Curili meridionali, secondo Tokyo occupate illegalmente da Mosca dopo la resa del Giappone. Inoltre, l’Unione Sovietica si impegnava a sostenere l’adesione all’ONU del Giappone e a rinunciare a tutte le richieste di risarcimento per la seconda guerra mondiale. La dichiarazione congiunta era accompagnata da un protocollo commerciale che concedeva il trattamento reciproco di nazione maggiormente favorita e prevedeva lo sviluppo degli scambi commerciali e culturali.

Putin ha sottolineato che durante il vertice le parti “hanno dedicato molto tempo alla questione di un trattato di pace”. Il Presidente ha dichiarato che i ministri degli Esteri di entrambi i paesi sono stati nominati coordinatori di questo lavoro. Secondo quanto affermato il primo round di negoziati si è già tenuto a Mosca il 14 gennaio scorso. I risultati di questo incontro sono stati riferiti ai leader russi e giapponesi durante i colloqui svoltisi al Cremlino.

“Sottolineo che un duro lavoro è tuttora da compiere per creare le condizioni per il raggiungimento di soluzioni reciprocamente accettabili” – ha affermato il Presidente della Federazione Russa. Ha sottolineato che la decisione proposta dai negoziatori “dovrebbe essere accettabile per i popoli della Russia e del Giappone, sostenuta dall’opinione pubblica di entrambi i nostri paesi”. Nel frattempo, le parti hanno convenuto di proseguire gli sforzi per organizzare attività economiche congiunte nelle isole Curili meridionali in cinque aree approvate. Putin e Abe hanno concretamente discusso di acquacoltura, creazione di serre, energia eolica, turismo e trattamento dei rifiuti.

In conclusione, Putin ha ringraziato la sua controparte e tutti i partecipanti ai colloqui per lo “scambio di opinioni utile e significativo”. “La discussione è stata molto sincera e concreta”- ha detto Putin, che ha sottolineato anche l’atmosfera “cordiale” del vertice. “Mi sembra che, naturalmente, questa visita favorirà lo sviluppo delle relazioni bilaterali e ci avvicinerà alla soluzione dei problemi chiave della nostra cooperazione” – ha concluso il presidente russo.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale 

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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