Gabon: tentato colpo di Stato

Pubblicato il 7 gennaio 2019 alle 11:23 in Africa

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Alcuni funzionari militari del Gabon hanno organizzato un colpo di Stato, lunedì 7 gennaio, sequestrando il quartier generale della radio nazionale e dicendosi insoddisfatti del presidente del Paese, Ali Bongo, che attualmente si trova in convalescenza in Marocco dopo un ictus.

Il discorso di inizio anno del leader del Gabon ha “rinforzato i dubbi circa la sua capacità di continuare a portare avanti le responsabilità della sua carica” ha dichiarato il tenente Kelly Ondo Obiang, che si è definito un funzionario della Guardia Repubblicana e il leader dell’autoproclamato Movimento Patriottico delle Forze di Difesa e Sicurezza del Gabon.

Sui social media circola un video di Ondo Obiang presso la radio mentre legge la dichiarazione, che è stata mandata in onda intorno alle 4.30 di mattina, ora locale. Il tenente ha spiegato che il colpo è stato organizzato contro “coloro che, codardamente, hanno assassinato i nostri giovani compatrioti la notte del 31 agosto 2016”. L’uomo si riferisce alle violenze che si erano scatenate quando Bongo era stato dichiarato presidente, alla fine di una elezione controversa.

Una fonte vicina al governo ha dichiarato che si sono uditi spari intorno all’edificio della televisione nazionale, ma Reuters ha spiegato che i cospiratori sarebbero in numero esiguo. Una folla di circa 300 persone si è raccolta davanti l’edificio della radio a supporto dei funzionari militari, ma alcuni soldati hanno disperso la folla con gas lacrimogeni.

Secondo Al Jazeera in lingua inglese, il Ministero dell’Informazione del Gabon ha dichiarato di aver arrestato “gli ammutinati” e ritornerà al comando nel giro di qualche ora.

Ali Bongo era stato ricoverato il 24 ottobre 2017 in Arabia Saudita, dove si trovava in visita, a causa di un ictus. Da novembre, invece, risiede in Marocco per continuare le cure. Nel suo discorso di inizio anno, il presidente del Gabon aveva comunicato di avere problemi di salute, sottolineando di essere però in via di guarigione. La famiglia Bongo governa il Paese da circa 50 anni. Ali ha sostituito suo padre Omar alla presidenza, dopo la sua morte, avvenuta nel 2009. La sua rielezione nel 2016 aveva ricevuto una serie di critiche e aveva fatto scoppiare una serie di proteste. L’uomo aveva vinto le elezioni con un margine di meno di 6.000 voti, e il popolo lo aveva accusato di frode, scatenando violenze e dando fuoco al Parlamento. L’Unione Europea ha dichiarato di aver scoperto una serie di anomalie durante le elezioni nella provincia di Haut-Ogooue, dove Bongo aveva vinto con il 95% dei voti. In quel distretto, l’affluenza era stata del 99,9%.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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