Emirati Arabi Uniti riaprono ambasciata a Damasco

Pubblicato il 28 dicembre 2018 alle 8:39 in Emirati Arabi Uniti Siria

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Gli Emirati Arabi Uniti (UAE) hanno riaperto la propria ambasciata a Damasco, in Siria. Tale mossa è stata intesa volta a migliorare le relazioni diplomatiche con il presidente, Bashar al-Assad, che Abu Dhabi aveva sempre ostentato, appoggiando l’opposizione siriana.

Gli UAE avevano richiamato il proprio ambasciatore da Damasco dopo l’inizio della rivoluzione, nel marzo 2011 che, nel giro di poco tempo, si trasformò in una violenta ondata di uccisioni e di dispersioni di persone. A ormai sette anni di distanza, le forze governative hanno ripreso quasi tutto il controllo del territorio nazionale. Giovedì 27 dicembre, la bandiera emiratina è stata nuovamente issata nel distretto dii Rummaneh della capitale siriana, in occasione di una cerimonia a cui hanno preso parte diplomatici e giornalisti. Secondo quanto riferito dagli UAE, un incaricato di affari ha già iniziato i lavori.

Abu Dhabi ha specificato di voler normalizzare i rapporti con Damasco e di eliminare i rischi di interferenza regionale negli “affari siriani e arabi”. “La nostra decisione deriva dalla convinzione che il prossimo step richieda la presenza araba nella questione siriana”, ha dichiarato su Twitter il ministro di Stato per gli Affari Esteri degli Emirati, Anwar Gargash. La mossa degli UAE avviene a dieci giorni di distanza dalla visita in Siria del presidente del Sudan, Omar al-Bashir, che è stato il primo leader arabo a recarsi nel Paese mediorientale dallo scoppio della guerra.

Nel 2011, la Siria è stata espulsa dalla Lega Araba, venendo sanzionata e condannata per l’uso della forza militare contro l’opposizione. La visita di Bashir, la decisione degli UAE di riaprire l’ambasciata e la riapertura del confine con la Giordania a metà ottobre stanno facendo pensare che le relazioni tra la Siria e i Paesi arabi che erano contro al-Assad stiano iniziando a migliorare.

A marzo, è previsto un incontro della Lega Araba a Tunisi, con l’Egitto che ha avanzato la richiesta di reintegrare la Siria. Il vice segretario generale Hossam Zaki ha specificato che, nonostante per adesso non sia stata raggiunta una posizione comune in merito al rientro della Siria, non è detto che non possa essere raggiunta in futuro.

Nel frattempo, in seguito all’annuncio degli UAE, il Bahrein ha reso noto che riaprirà a sua volta la propria ambasciata in Siria. La notizia è stata annunciata attraverso un comunicato del Ministero degli Esteri, in cui viene sottolineata l’importanza della continuazione delle relazioni con Damasco, enfatizzando il ruolo dei Paesi Arabi nel preservare l’indipendenza siriana e nell’impedire l’interferenza esterna.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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