Regione del Lago Ciad: Italia ha disposto 8,4 milioni di euro per interventi di emergenza

Pubblicato il 20 dicembre 2018 alle 12:18 in Africa Italia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Italia ha disposto un pacchetto di interventi di emergenza del valore di 8,4 milioni di euro nella zona del Lago Ciad, al fine di contrastare la crisi alimentare ed umanitaria che affligge la regione.

La notizia è stata annunciata tramite un comunicato della Farnesina, la quale ha informato che l’iniziativa è stata firmata dalle vice ministra degli Affari esteri, Emanuela Del Re. I fondi saranno utilizzati per realizzare interventi a favore delle popolazioni locali nei settori di sicurezza alimentare, sanità, accesso all’acqua potabile e sviluppo rurale. Oltre a ciò, è stato ordinato, grazie alla collaborazione con l’aeronautica Miliyare, un volo umanitario con un carico di farmaci e altri beni sanitari per fronteggiare la crisi dell’area.

La regione del Lago Ciad comprende quattro Paesi, quali Niger, Nigeria, Ciad e Camerun. Ognuno di loro è caratterizzato sia da problemi interni, sia dalla minaccia terroristica dell’organizzazione jihadista nigeriana Boko Haram, le cui attività si estendono a tutti e quattro gli Stati.

Il Niger vive da quasi sessant’anni una situazione di instabilità economica, politica e sociale. Il 3 agosto 1960, il Paese si è reso indipendente dal dominio coloniale francese e, da allora, la strategia adottata dai governi nazionali si è concentrata sulla modernizzazione dell’economia, puntando, in particolare, sullo sfruttamento delle risorse petrolifere e minerarie. Nonostante gli sforzi, continua a essere definito uno dei Paesi più poveri del mondo dalle Nazioni Unite.  Dal momento che il governo del Niger fa parte di una coalizione di Stati che combatte contro Boko Haram dal gennaio 2015, subisce la vendetta di questa organizzazione terroristica, una delle più potenti del mondo, che ha contribuito ad aggravare la crisi umanitaria dell’area.

La Nigeria possiede l’economia più prosperosa di tutto il continente africano, ed è una delle nazioni più influenti della regione. Oltre a essere la principale produttrice di petrolio del dell’Africa, è la quarta esportatrice di gas naturale al mondo. Nonostante ciò, il Paese è dilaniato dalla furia di Boko Haram che, dal 2009, ha causato la morte di più di 20,000 persone nella sola Nigeria. La base operativa dei terroristi si torva nello Stato del Borno, nel Nord del Paese, in prossimità del Lago Ciad.

Il Camerun, invece, oltre alla minaccia terroristica, dal novembre 2016, il Camerun affronta tensioni interne. In quell’anno insegnanti e avvocati anglofoni nelle regioni Sud-occidentali e Nord-occidentali del Paese hanno cominciato a protestare, poiché frustrati per essere obbligati a insegnare in lingua francese. I disordini hanno raggiunto il picco di violenza lo scorso primo ottobre, quando i separatisti hanno proclamato l’indipendenza dell’Ambazonia, conosciuta anche come Camerun britannico del Sud, zona che comprende le aree meridionali del Paese africano in cui la lingua europea prevalente è l’inglese.

Infine, in merito al Ciad, da quando ha ottenuto l’indipendenza dalla Francia, nel 1960, la sua storia del è stata caratterizzata dalla violenza, causata soprattutto dalle tensioni tra i cittadini arabi-musulmani, concentrati nel Nord del Paese, e la maggioranza di cristiani e animisti che, invece, vivono nel Sud. Nonostante nel 2003 sia iniziata la produzione petrolifera, grazie al completamento di un condotto che collega il Ciad alla costa atlantica, le autorità di N’Djamena continuano a faticare per cercare di ridurre il tasso di povertà, e per migliorare le condizioni sociali dei cittadini. La situazione umanitaria è ulteriormente aggravata dalle offensive del gruppo terroristico nigeriano, Boko Haram, che è particolarmente attivo nella zona del Lago Ciad, dove i militanti continuano a uccidere civili e a distruggere le abitazioni locali. La violenza dei terroristi ha contribuito ad aumentare il numero di sfollati interni, peggiorando nettamente le condizioni di vita degli abitanti della regione.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.