Kabul: talebani attaccano convoglio di sicurezza afghano

Pubblicato il 11 dicembre 2018 alle 14:25 in Afghanistan Asia

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Un convoglio di forze afghane è stato preso di mira da un attacco suicida, la mattina di martedì 11 dicembre. Al momento, non è ancora chiaro quante siano state le vittime e se fossero civili o forze di sicurezza. L’attentato, confermato dal Ministero dell’Interno, è avvenuto nel distretto di Paghman, situato ad ovest di Kabul.

Najib Danish, il portavoce del Ministero, ha dichiarato alla stampa che le prime conclusioni mostrano che almeno 4 membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi e altri 3 sono rimasti feriti nell’attentato. Danish ha poi rilasciato un resoconto più dettagliato rispetto alle prime dichiarazioni, riportando che l’esplosione è avvenuta intorno alle 9:20 nella zona di Bala Chinar, nel distretto di Paghman, quando le forze di sicurezza stavano attraversando l’area. “Non è ancora chiaro se l’attentatore fosse a piedi o guidando un veicolo”, ha detto Danish. Un altro funzionario della sicurezza, che ha voluto rimanere anonimo, ha affermato ad Al Jazeera English che l’aggressore ha usato un’autobomba per colpire il convoglio.

Nel frattempo, il portavoce del Ministero della Sanità pubblica, Wahid Majroh, ha dichiarato alla testata afghana TOLOnews che 6 persone sono state uccise e altre 6 sono rimaste ferite nell’esplosione.

Tuttavia, l’agenzia di stampa Reuters ha riportato che il distaccamento afghano assaltato era in realtà un team operativo della Direzione Nazionale per la Sicurezza, una delle più importanti agenzie d’intelligence del Paese, secondo quanto dichiarato da un alto ufficiale.

I talebani hanno rivendicato l’attacco.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. I talebani, tuttavia, non sono l’unica preoccupazione dell’esercito di Kabul e degli USA, poiché, dal 2015, l’Afghanistan è minacciato anche dalle attività della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nell’area, che compie attacchi sistematici contro le comunità locali sciite.

Nell’ultimo periodo, sono stati compiuti sforzi per cominciare un processo di pace nella regione.

Il capo della missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA), Toby Lazier, si è detto certo che verrà raggiunto un accordo di pace, seppur specificando che c’è bisogno di una maggiore cooperazione internazionale e della volontà di includere tutte le parti nella discussione. In più, il 18 novembre, i leader dei talebani hanno incontrato il rappresentante speciale degli Stati Uniti, Zalmay Khalilzad, in Qatar per la seconda volta in un mese. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato, il 22 novembre, che gli USA si trovano ad un buon punto nei negoziati.

Ai microfoni della Conferenza sull’Afghanistan, un summit di due giorni tenutosi a Ginevra per confrontarsi sulle possibilità di sviluppo del Paese, il presidente Ashraf Ghani ha annunciato un piano quinquennale per lo stabilimento della pace nella regione, il quale include anche trattative pacifiche con i talebani. Inoltre, il presidente Ghani il 10 dicembre ha nominato Mohammad Omar Daudzai come consigliere presidenziale per gli Affari di riconciliazione, per mettere in moto la nuova strategia di pace.

Tuttavia, gli attacchi alle forze afgane da parte dei talebani, quest’anno, hanno inflitto perdite record. Secondo l’UNAMA, secondo le stime, sono stati uccisi 2.798 civili e 5.252 feriti in attacchi in tutto il paese da gennaio a settembre di quest’anno. Il mese scorso, il presidente Ghani ha dichiarato che 28.529 forze di sicurezza afghane sono state uccise dall’inizio del 2015, una cifra molto più alta di qualsiasi altra precedentemente riconosciuta. Questa è una media di circa 20 soldati uccisi ogni giorno.

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di Redazione

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