Bruxelles: polizia arresta centinaia di manifestanti sulla scia dei gilet gialli

Pubblicato il 9 dicembre 2018 alle 6:00 in Belgio Europa

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La polizia belga ha arrestato oltre 400 persone durante un’ondata di manifestazioni cittadine ispirate agli eventi verificatesi a Parigi e in altri centri urbani del Paese nella giornata di sabato 8 dicembre.

I manifestanti sono insorti a Bruxelles lanciando pietre e petardi, vandalizzando attività commerciali e automobili nel tentativo di raggiungere gli edifici governativi della città.

Si tratta del secondo atto di violenza di questo genere nel giro di otto giorni. Secondo le stime della polizia, una folla di circa 1000 persone si è scontrata con le squadre antisommossa, che sono ricorse agli idranti e agli spray lacrimogeni per tenere lontano i manifestanti dalle sedi dell’Unione Europea e dal vicino distretto governativo di Bruxelles.

I manifestanti, indossando i riconoscibili giubbotti catarifrangenti gialli, gli stessi che sono diventati il tratto distintivo dei gilets jaunes francesi, hanno peraltro bloccato l’accesso a una superstrada al confine del Paese con la Francia. La calma è stata ripristinata nella nazione dopo circa 5 ore di disordini.

Il movimento nato in Belgio sulla scia delle proteste parigine si scaglia contro il carovita e richiede la dimissione dei rappresentanti della coalizione di centro-destra attualmente al governo. Tutto ciò avviene a sei mesi dalle future elezioni nazionali, che si terranno il prossimo maggio.

Nella medesima giornata, sono stati circa 30mila i manifestanti in Francia, di cui 1.500 sugli Champs Elysées; più di 30 persone sono state ferite e 211 persone sono state arrestate per possesso di armi quali martelli, mazze da baseball, e palle di metallo usate tradizionalmente per il gioco francese della “pétanque”. Circa 89mila ufficiali di polizia sono stati dispiegati in tutto il Paese, e di questi circa 8mila nella capitale, per evitare che si ripetano le scene del sabato precedente, in cui alcuni “casseurs” (termine coniato dal verbo francese “rompere”, per estensione estremisti violenti) avevano vandalizzato il boulevard degli Champs-Elysées, imbrattato con graffiti anti-Macron l’Arco di Trionfo e incendiato alcuni pneumatici di automobile. La Torre Eiffel e la maggior parte dei musei e luoghi di pubblico interesse sono rimasti chiusi nella giornata, insieme a numerosi commerci. La polizia ha lanciato lacrimogeni e fatto uso di spray al peperoncino contro i gilet gialli che protestavano contro il carovita e le riforme fiscali del presidente francese, Emmanuel Macron, nel centro di Parigi per il quarto sabato di fila.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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