Siria: ucciso membro chiave dell’ISIS coinvolto nelle uccisioni di ostaggi americani

Pubblicato il 3 dicembre 2018 alle 13:08 in Siria USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

La coalizione internazionale a guida americana che combatte contro l’ISIS ha ucciso un membro chiave del gruppo terroristico che aveva svolto un ruolo di primo piano nelle esecuzioni di volontari americani ed altri ostaggi occidentali. Si tratta di Abu al-Umarayan, il quale era stato coinvolto nella decapitazione di Peter Kassig, un ex ranger americano che stava facendo il volontario in un’organizzazione umanitaria in Siria. La sua uccisione è avvenuta il 16 novembre 2014, dopo essere stato catturato il primo ottobre 2013.

Il portavoce della coalizione, Sean Ryan, ha reso noto che, al più presto, verranno rilasciate ulteriori informazioni. Come riporta al-Monitor, è la prima volta che le forze internazionali annunciato la morte di un jihadista legato alla morte di Kassig. Al tempo dell’esecuzione, l’ISIS diffuse un video in cui mostrò la testa dell’uomo, senza tuttavia mostrare i fotogrammi della decapitazione, come invece era avvenuto per altri ostaggi.

Insieme a al-Umarayan sono stati uccisi diversi altri membri del gruppo terroristico nel corso dell’operazione, che ha avuto luogo nel deserto di Badiyah, in Siria. Al momento, l’agenzia di stampa dei terroristi Amaq non ha rilasciato nessun commento al riguardo.

Kassig aveva 26 anni quando venne decapitato. Secondo le forze americane, il suo boia era stato il jihadista di origini britanniche Mohammed Emwazi, conosciuto anche con il nome di Jihadi John, che è stato poi ucciso in un raid aereo nel 2015. Secondo quanto riportato da al-Jazeera English, Kassig, durante l’anno di prigionia, si era convertito all’islam, assumendo il nome Abdul-Rahman. Il giovane, catturato il primo ottobre 2013 mentre si stava dirigendo a Deir Ez-Zour, aveva fondato un’organizzazione umanitaria, nel 2012, che aveva formato circa 150 civili siriani a fornire soccorso medico.

La coalizione internazionale a guida americana è stata formata nel settembre 2014 e, ad oggi, è formata da 79 membri. Il suo scopo è quello di sconfiggere l’ISIS definitivamente. Nonostante la vittoria militare contro lo Stato Islamico in Siria sia stata annunciata il 6 dicembre 2017, i combattenti continuano ad essere attivi in alcune zone del Paese. In Siria, l’impegno militare della coalizione è concentrato nella valle dell’Eufrate, dove sono presenti gli ultimi nuclei di resistenza dell’ISIS. Il ministro della Difesa italiano, Elisabetta Trenta, ha riferito che le operazioni si protrarranno fino ai primi mesi del 2019 e, una volta che sarà eliminata definitivamente la componente convenzionale delle forze terroristiche, occorrerà individuare e combattere le cellule dormienti, contrastando altresì il passaggio di queste dalla Siria all’Iraq.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.