Riad acquisterà sistema di difesa missilistico da Lockheed Martin

Pubblicato il 29 novembre 2018 alle 12:33 in Arabia Saudita USA e Canada

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

L’Arabia Saudita acquisterà un sistema di difesa missilistico del valore di 15 miliardi di dollari dalla Lockheed Martin. La notizia è stata annunciata da uno dei portavoce del Dipartimento di Stato americano, il quale ha riferito che gli ufficiali sauditi e statunitensi hanno firmato le lettere di offerta e hanno completato i documenti nel corso dei giorni passati, formalizzando i termini per l’acquisto di 44 Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) tra lanciatori, missili ed equipaggiamento relativo.

I negoziati di tale patto erano stati avviati nel dicembre 2016. Lo scorso settembre, il presidente americano, Donald Trump, e il sovrano saudita, Salman, avevano colloquiato telefonicamente in relazione al sistema di difesa missilistico THAAD, concordando di concluderlo entro la fine del 2018. Secondo quanto riportato da uno dei portavoce del Dipartimento di Stato, il patto contribuirà alla sicurezza a lungo termine dell’Arabia saudita e della regione del Golfo Persico, di fronte alle crescenti minacce missilistiche da parte dell’Iran e dagli altri gruppi estremisti appoggiati da Teheran.

Allo stesso modo, il segretario di Stato, Mike Pompeo, ha sottolineato che Riad rappresenta una forza molto potente per la stabilità del Medio Oriente. In un articolo apparso sul Wall Street Journal il 27 novembre, Pompeo ha spiegato che l’Arabia Saudita sta lavorando duramente per garantire la fragile democrazia irachena e far sì che Baghdad continui ad essere allineata agli interessi occidentali, e non a quelli dell’Iran. Inoltre, ha aggiunto il segretario di Stato, Riad sta assistendo la gestione dei rifugiati che scappano dalla Siria, collaborando a stretto contatto con l’Egitto e altri Paesi vicini.

Come spiega al-Arabiya English, nel corso delle ultime settimane, l’amministrazione Trump e l’industria della Difesa americana hanno lavorato duramente per salvare alcuni accordi militari del valore complessivo di 110 miliardi di dollari con l’Arabia Saudita, alla luce delle polemiche internazionali emerse in relazione al caso Khashoggi.

Jamal Khashoggi, editorialista saudita del Wasghington post, era critico nei confronti del governo dell’Arabia Saudita ed aveva resistito alle continue pressioni di Riad affinché tornasse in patria, in quanto da anni viveva negli Stati Uniti. L’uomo è stato ucciso a Istanbul il 2 ottobre, nel consolato saudita, dove era entrato per ritirare alcuni documenti di cui aveva bisogno per sposarsi con la compagna turca. Quando la fidanzata ha denunciato la sua scomparsa alle autorità turche, dai controlli effettuati alle telecamere intorno all’edificio del consolato è stato confermato che Khashoggi non aveva mai lasciato l’edificio. L’Arabia Saudita, il 4 ottobre, ha respinto le accuse di omicidio e il consolato saudita aveva invitato i giornalisti di Reuters al proprio interno, per dimostrare la propria innocenza. Solo 17 giorni dopo la morte di Khashoggi, Riad ha ammesso che l’uomo era stato ucciso all’interno del consolato e che i 18 membri della squadra saudita, arrivati in Turchia a inizio ottobre e segnalati da Ankara, erano stati arrestati in Arabia Saudita.

Gli USA si sono dimostrati piuttosto cauti sul caso Khashoggi. Avendo investito sul rafforzamento dei rapporti bilaterali tra Stati Uniti e Arabia Saudita, l’amministrazione Trump non ha assunto una posizione ferma, spaziando dalla minaccia di punire severamente Riad alla riaffermazione dei rapporti con l’alleato saudita. Una delle principali fonti di petrolio a livello globale, nonché partner di Washington nel commercio di armi, l’Arabia Saudita rappresenta per gli Stati Uniti un alleato fondamentale in Medio Oriente, dove svolge altresì la funzione di valido contrappeso all’influenza dell’Iran nella regione.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.