Hodeida: governo dello Yemen repsinge proposta degli Houthi

Pubblicato il 28 novembre 2018 alle 12:21 in Medio Oriente Yemen

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Il governo dello Yemen ha respinto la proposta degli Houthi di lasciare la supervisione del porto di Hodeida all’Onu, asserendo che, così facendo, i ribelli sciiti avrebbero imposto nuovamente il loro controllo sull’area.

Nel corso dei giorni passati, gli Houthi avevano concesso all’Onu di supervisionare il porto, a condizione che la sua produzione sarebbe stata consegnata e gestista dalla Banca Centrale di Sana’a, che è controllata dai ribelli. Il governo yemenita, al contrario, sostiene che consegnare il porto di Hodeida a chi non ha la legittimità di controllarlo costituisce una violazione della sovranità nazionale. Il ministro di Stato, Mohammed al-Amiri ha riferito che gli Houthi hanno saccheggiato le entrate statali attraverso la gestione del porto e attraverso atti di pirateria, crimini e l’ostacolo degli aiuti umanitari.

Le negoziazioni su Hodeida sono avvenute nel bel mezzo di scontri presso al-Khamseen Street, dove l’esercito nazionale e le milizie degli Houthi stanno combattendo. Nel frattempo, la coalizione a guida saudita ha colpito le postazioni e i veicoli militari die ribelli in diverse aree a Hodeida. Ad avviso dell’ambasciatore saudita negli Stati Uniti, il principe Khalid bin Salman, la continua pressione militare sugli Houthi condurrà ad una soluzione politica al conflitto in Yemen. Tale affermazione è stata dedotta dal fatto che, dopo mesi e mesi di bombardamenti intensi, i ribelli hanno accettato di negoziare perché sono sull’orlo di essere sconfitti a Hodeida, ha precisato l’ambasciatore.

Lo Yemen, dal 19 marzo 2015, sta vivendo una guerra civile combattuta tra i ribelli sciiti Houthi e le forze governative del presidente Mansour Hadi, sostenuto dalla coalizione a guida saudita, appoggiata, a sua volta, dagli USA, i quali inviano armi, carburante per gli aerei e riferiscono informazioni dell’intelligence. La coalizione araba a guida saudita, composta da Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti, è entrata nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, in sostegno del presidente Hadi, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale.

La città portuale di Hodeidah è sotto il controllo dei ribelli dal 2014 e, ad oggi, sta vivendo una situazione di guerra, con la coalizione saudita che continua ad effettuare bombardamenti aerei. Finora, i combattimenti hanno bloccato la rotta principale che collega Sana’a. Per tale ragione, le forze governative si sono installate in posizioni strategiche, tra cui l’area denominata “Kilo 16”, sulla costa occidentale del Paese.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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