Camerun: donna kamikaze si fa esplodere in un mercato, 29 feriti

Pubblicato il 28 novembre 2018 alle 16:32 in Africa Camerun

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Almeno 29 persone sono rimaste ferite in un attacco suicida, mercoledì 28 novembre, nella città di Amchidè, nella regione dell’Estremo Nord del Camerun. Secondo quanto riportato dalle forze di sicurezza locali, il kamikaze era una donna ed una seconda attentatrice è stata neutralizzata prima che potesse farsi saltare in aria. Al momento, sembra che nessuno sia rimasto ucciso nell’esplosione. L’attentato è avvenuto poco prima delle 8 del mattino locali, presso il mercato della città, che si trova al confine con la Nigeria.

Le organizzazioni jihadiste, come Boko Haram, sono particolarmente attive nella regione dell’estremo Nord del Camerun. Amichidè, in particolare, negli anni passati è stata l’epicentro di scontri violenti tra i soldati del Camerun e i combattenti di Boko Haram, che hanno raggiunto l’apice nel 2014. In seguito a tali eventi, l’esercito locale è riuscito a ristabilire la sicurezza della città che, fino a quel momento, era stata una base per i terroristi nigeriani. Si tratta del primo attacco suicida a colpire Amchidè da diverso tempo. Prima delle offensive di Boko Haram, la città camerunense ospitava circa 900.000 abitanti, mentre oggi sono circa 15.000 i residenti che continuano a vivere nel centro urbano, dove sono presenti numerosi rifugiati nigeriani. A causa degli scontri Amchidè era stata classificata “zona rossa” nel 2014.

Secondo quanto riportato dall’ultimo Country Report on Terrorism del governo americano, nel 2017, la regione dell’Estremo Nord del Camerun è stata caratterizzata dalle attività terroristiche, soprattutto di Boko Hara e di ISIS Africa Occidentale (ISIS-WA). I governi locali, spiega il rapporto, raramente effettuano distinzioni tra i due gruppi e si riferiscono quasi sempre solo a Boko Haram, poiché l’altra organizzazione è una sua branca. Il gruppo jihadista nigeriano, nel corso dell’anno passato, ha continuato a colpire il Camerun, soprattutto con attacchi suicidi, mentre ISIS-WA ha perpetrato per lo più assalti contro le forze di sicurezza, cercando di non uccidere i civili.

Il governo di Yaounde considera la lotta al terrorismo una priorità e, in virtù di ciò, sta continuando a collaborare con la comunità internazionale. Il Camerun è altresì membro del Trans-Sahara Counterterrorism Partnership e, dal 2017, fa parte anche della coalizione internazionale a guida americana che combatte contro lo Stato Islamico. Sempre nel 2017, le autorità camerunensi hanno formulato un piano di re-integrazione per gli ex combattenti di Boko Haram.

Oltre alla minaccia terroristica, il Paese africano affronta altre sfide. Dal novembre 2016, il Camerun è caratterizzato da tensioni interne. In quell’anno insegnanti e avvocati anglofoni nelle regioni Sud-occidentali e Nord-occidentali del Paese hanno cominciato a protestare, poiché frustrati per essere obbligati a insegnare in lingua francese. I disordini hanno raggiunto il picco di violenza lo scorso primo ottobre, quando i separatisti hanno proclamato l’indipendenza dell’Ambazonia, conosciuta anche come Camerun britannico del Sud, zona che comprende le aree meridionali del Paese africano in cui la lingua europea prevalente è l’inglese.

Le radici della divisione linguistica risalgono alla fine della Prima Guerra mondiale, quando la Società delle Nazioni decise di dividere il Camerun, ex colonia tedesca, tra i vincitori francesi e inglesi. In seguito all’indipendenza dalla Francia nel 1960, nel 1961, il Camerun del Sud, sotto dominazione inglese, si è unito alla Repubblica del Camerun. Tuttavia, ancora oggi gli indipendentisti sostengono che, alla fine del regime coloniale, all’Ambazonia non fu mai data la possibilità di scegliere l’indipendenza. Tali rivendicazioni sono state alimentate nel corso degli anni dalle politiche discriminatorie del governo di Yaounde nei confronti della minoranza anglofona, che costituisce circa il 20% della popolazione.

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.