Mar del Giappone: tensione tra Tokyo e Seul

Pubblicato il 27 novembre 2018 alle 15:11 in Corea del Sud Giappone

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Un gruppo di parlamentari sudcoreani ha visitato, lunedì 26 novembre, un’isola nel Mar del Giappone, parte del Mar Cinese Orientale, oggetto di disputa con l’amministrazione giapponese. Si è trattato del secondo viaggio effettuato dal governo coreano dall’agosto 2016 in tale territorio.  La diatriba tra i due Stati riguarda la sovranità territoriale sull’arcipelago Takeshima ,  che è situato a metà strada tra i due Paesi asiatici. 

Tokyo ha prontamente dichiarato che la visita delle autorità coreane è stata effettuata nonostante le lamentele del Giappone. Il capo segretario di gabinetto giapponese, Yoshihilde Suga, ribadendo la pretesa nipponica di sovranità sull’isola, ha sottolineato come il comportamento tenuto dalla Corea del Sud sia stato inaccettabile.  Al momento, Seul,non ha ancora commentato gli ultimi avvenimenti.

Il Mar Cinese Orientale è una porzione di Oceano Pacifico contesa tra la Corea del Sud, Cina e Giappone, ricca di giacimenti di gas naturale.  Pechino e Tokyo si contendono l’arcipelago Senkaku, dove nel 2013 l’amministrazione cinese ha stabilito una zona di sorveglianza aerea. La disputa non è però mai sfociata in atti di violenza. Il Giappone, tuttavia, ha recentemente attivato, con l’aiuto degli Stati Uniti, la sua prima unità marina dalla seconda guerra mondiale ed ha intensificato i controlli aerei per difendere le isole occupate specialmente dalla minaccia cinese.

Il rapporto tra Giappone e Corea del Sud aveva già subito alcune criticità, specialmente riguardo al caso delle “donne di conforto”. Tra il 1919 e il 1945, i il Giappone colonizzò militarmente il Paese vicino e , durante la dominazione, molte donne vennero costrette a prostituirsi e a subire violenze continue da parte dell’esercito nipponico nei bordelli aperti per i soldati. Nel 2015, i due Paesi hanno stipulato un accordo bilaterale  che ha dato vita ad un fondo giapponese per risarcire le vittime. La settimana scorsa, per volere del governo sudcoreano che pretendeva una soluzione più decisa, tale fondo è stato chiuso. La reazione del primo ministro giapponese, Shinzo Abe, è stata quella di mettere in guardia il Paese vicino dei rischi che correva nell’incrinare i rapporti in questo preciso momento storico.

Quest’attrito tra Seul e Tokyo giunge in circostanze difficili dal momento che, a partire dal summit di Singapore del 12 giugno 2018 tra il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ed il leader nord coreano, Kim Jong-un, si era promessa una collaborazione regionale al fine di appianare le tensioni e di aiutare il processo di denuclearizzazione della Corea del Nord.

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

di Redazione

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