Burkina Faso: avviata operazione congiunta con Costa d’Avorio e Ghana

Pubblicato il 24 novembre 2018 alle 6:01 in Africa Burkina Faso

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Il Burkina Faso, la Costa d’Avorio e il Ghana hanno lanciato un’operazione di sicurezza congiunta, chiamata Koudanlgou II, nelle aree a Sud e ad Ovest del Burkina Faso. La notizia è stata annunciata alla fine di una riunione del Consiglio dei Ministri, mercoledì 21 novembre, mentre l’operazione è in corso già dal 15 novembre. Complessivamente, sono coinvolti oltre 850 membri delle forze di sicurezza dei tre Paesi africani, che attueranno missioni congiunte multilaterali per contrastare le reti criminali, terroristiche e di trafficanti internazionali. Koudanlgou II segue l’iniziativa simile Koudanlgou I, organizzata lo scorso maggio da Burkina Faso, Togo, Benin e Ghana.

Per lungo tempo risparmiato dai gruppi armati attivi nel Sahel, il Burkina Faso, uno dei Paesi più poveri del mondo, è divenuto bersaglio dei movimenti jihadisti dalla caduta dell’ex presidente Blaise Compaore, nell’ottobre 2014. Il 15 gennaio 2016, a soli due giorni di distanza dall’inaugurazione del nuovo governo, presieduto dal premier Paul Kaba Thieba, alcuni militanti hanno sequestrato un hotel e un bar nel centro di Ouagadougou, causando la morte di 28 persone e il ferimento di altre 56, evidenziando la difficoltà della nuova amministrazione nell’attuare una risposta anti-terrorista efficace. L’assalto era stato rivendicato da al-Qaeda nel Magreb Islamico (AQIM), un’organizzazione terroristica islamista affiliata di Al Qaeda attiva nell’Africa nord-occidentale. L’ultima serie di attentati si è verificata il 14 e 15 settembre 2018, quando un leader religioso è stato ucciso, insieme ad altri 7 civili, in diversi attacchi coordinati in due villaggi orientali del Paese.

Il Burkina Faso fa parte della forza antiterrorismo G5 Sahel, un corpo composto da 5,000 ufficiali, tra soldati, poliziotti e agenti speciali provenienti anche da Mauritania, Niger e Ciad, creato nel febbraio 2017, per contrastare la crescita dell’estremismo e del traffico di esseri umani nell’area del Sahel che, essendo poco controllata, pullula di militanti di al-Qaeda, dell’ISIS e di altre organizzazioni. Il Sahel comprende quella fascia di territorio dell’Africa sub-sahariana che si estende tra l’Oceano Atlantico a ovest e il Mar Rosso a est. Dal 2001, la regione è in balia di numerosi gruppi terroristici di matrice islamista, che si concentrano nella parte nord-occidentale della regione. 

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Sofia Cecinini

di Redazione