Yemen: governo chiede condanna per gli Houthi al Consiglio di sicurezza

Pubblicato il 21 novembre 2018 alle 17:23 in Medio Oriente Yemen

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Il governo dello Yemen ha rinnovato la propria richiesta al Consiglio di sicurezza dell’Onu di condannare le violazioni del diritto umanitario internazionale commesse dai ribelli Houthi nella provincia di Hodeidah.

Tale domanda è stata posta nuovamente mentre l’inviato delle Naizoni Unite nel Paese mediorientale, Martin Griffiths, sta cercando di rilanciare i negoziati con la leadership degli Houthi a Sana’a, al fine di portare avanti le trattative in vista dei prossimi colloqui che si terranno entro la fine di novembre in Svezia.

La città portuale di Hodeidah è sotto il controllo dei ribelli dal 2014 e, ad oggi, sta vivendo una situazione di guerra, con la coalizione saudita che continua ad effettuare bombardamenti aerei. Finora, i combattimenti hanno bloccato la rotta principale che collega Sana’a. Per tale ragione, le forze governative si sono installate in posizioni strategiche, tra cui l’area denominata “Kilo 16”, sulla costa occidentale del Paese.

Entrambe le parti coinvolte negli scontri hanno espresso il desiderio di trovare un accordo ma, al contempo, si sono accusate di ostacolare il processo di pace in Yemen. Mentre la coalizione ha dichiarato che gli Houthi non si sono presentati ai colloqui di pace perché non sono interessati a porre fine al conflitto, i ribelli continuano a puntare il dito contro la coalizione. Tale ciclo di accuse e sfiducia non sta facendo altro che alimentare gli scontri e l’instabilità generale del paese, a discapito della popolazione yemenita.

Lo Yemen, dal 19 marzo 2015, sta vivendo una guerra civile combattuta tra i ribelli sciiti Houthi e le forze governative del presidente Mansour Hadi, sostenuto dalla coalizione a guida saudita, appoggiata, a sua volta, dagli USA, i quali inviano armi, carburante per gli aerei e riferiscono informazioni dell’intelligence. La coalizione araba a guida saudita, composta da Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Kuwait, Sudan ed Emirati Arabi Uniti, è entrata nel conflitto yemenita il 26 marzo 2015, in sostegno del presidente Hadi, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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