Interpol: il sudcoreano Kim Jong Yang è il nuovo presidente

Pubblicato il 21 novembre 2018 alle 16:32 in Asia Corea del Sud

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Il 57enne sudcoreano Kim Jong Yang è stato eletto come nuovo presidente dell’Interpol.

Le votazioni in seno all’Assemblea Generale dell’Organizzazione internazionale della polizia criminale (Interpol), svoltesi mercoledì 21 novembre, hanno infranto le speranze della Russia, la quale mirava a far eleggere il proprio candidato Alexander Prokopchuk, ex ministro dell’Interno russo. La nomina di Prokopchuk, tuttavia, è stata osteggiata da diversi critici che accusano Mosca di sfruttare ilo sistema dell’Interpol per soddisfare gli interessi del Cremlino. Nei giorni precedenti, un gruppo di senatori americani aveva scritto una lettera in cui argomentava che l’eventuale lezione del candidato russo sarebbe stata come “mettere una volpe a capo di un pollaio”.

Per tutta risposta, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha riferito che l’Assemblea Generale dell’Interpol è stata soggetta a forti pressioni proprio alla vigilia delle votazioni. “È certamente un peccato che il nostro candidato non abbia vinto, tuttavia, se guardiamo alle dichiarazioni rilasciate da una serie di Paesi il giorno prima delle elezioni, in modo imparziale, capiamo che la pressione è stata molto forte”, ha commentato Peskov, affermando di non avere paura di avviare un dibattito sulla legittimità delle dichiarazioni dei governi stranieri.

L’elezione di Kim è avvenuta nell’ambito dell’87esima sessione dell’Assemblea Generale dell’Interpol, tenutasi a Dubai, e che ha radunato oltre 1.000 ufficiali da tutto il mondo. Il nuovo presidente, che rimarrà in carica fino alo 2020, è succeduto al cinese Meng Hongwei, che ha rassegnato le dimissioni il 7 ottobre poiché indagato per “violazione della legge” e corruzione. Meng era sparito dal 29 settembre, quando si era imbarcato su un volo per a Pechino. Secondo alcune fonti, sarebbe stato trattenuto appena atterrato in Cina, venendo interrogato dalle autorità cinesi. Il suo mandato di scadenza sarebbe terminato nel 2020.

Nel corso della prima dichiarazione nelle vesti di presidente, Kim ha affermato che il mondo sta affrontando cambiamenti senza precedenti, che rappresentante un’enorme sfida alla sicurezza pubblica. “Per superare tali sfide abbiamo bisogno di una visione chiara: dobbiamo costruire un ponte verso il futuro”, ha continuato il nuovo leader dell’Interpol, giurando di assicurare che i Paesi membri dell’organizzazione più bisognosi riceveranno un maggiore supporto. Dal 2015, Kim era il vice-preside dell’Interpol per l’Asia, ed era stato anche capo del National Central Bureau a Seoul dal 2011 al 2012.

L’Interpol elegge il proprio presidente e altri membri del Comitato esecutivo effettuando una votazione nell’ambito della quale ogni Paese ha lo stesso peso. Il ruolo del presidente è quello di presiedere l’Assemblea Generale e 3 riunioni del Comitato Esecutivo ogni anno. Il ruolo del Comitato Esecutivo, invece, è quello di supervisionare l’attuazione delle decisioni prese dall’Assemblea Generale.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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