Colloqui con i talebani in Qatar: nessun accordo raggiunto

Pubblicato il 20 novembre 2018 alle 6:01 in Afghanistan Asia

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I colloqui tra la delegazione di talebani e gli Stati Uniti, intrattenuti in Qatar dal 16 al 18 novembre, si sono conclusi senza il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco.

La notizia è stata confermata dai militanti, i quali hanno riferito che i meeting con l’inviato speciale americano per l’Afghanistan, Zalmay Khalilzad, non hanno portato ad alcun risultato concreto. Il portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, ha negato qualsiasi indiscrezione riguardante risultati concreti dell’incontro. “Abbiamo intrattenuto colloqui preliminari, ma non abbiamo raggiunto un accordo su nessuna questione”, ha precisato.

Da parte sua, Khalilzad ha commentato di sperare che la guerra si concluda entro le prossime elezioni presidenziali in Afghanistan, che si terranno nell’aprile 2019. I talebani, tuttavia, non hanno gradito tale affermazione, controbattendo che i militanti non potranno essere sconfitti militarmente ma, al contrario, il conflitto potrà essere risolto per vie diplomatiche. Alcuni ufficiali statunitensi, in condizioni di anonimato, hanno affermato di sperare di poter intrattenere un nuovo round di colloqui prima della fine dell’anno. Nel frattempo, i talebani si sono rifiutati di negoziare con il governo di Kabul, poiché ritenuto “un regime fantoccio degli Stati Uniti”.

Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. 17 anni di invasione e più di 100 miliardi di dollari spesi, tuttavia, non sono ancora riusciti a porre fine all’instabilità del Paese, che continua a subire la furia sia dei militanti afgani, sia dei terroristi affiliati all’ISIS. Il loro obiettivo è quello di riprendere il controllo della capitale Kabul per imporre in tutto il Paese una rigida interpretazione della legge islamica.

Domenica 18 novembre, il generale americano Joseph Dunford, presidente del Joint Chief of Staff, ha riferito che i talebani non stanno perdendo in Afghanistan e che è ancora necessario fare molte cose per riportare la stabilità nel Paese asiatico. A suo avviso, mentre non potrà essere raggiunta una soluzione militare, gli USA e la NATO stanno cercando di effettuare pressione politica ed economica sui talebani, affinché si convincano a negoziare per porre fini alla crisi con il governo di Kabul.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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