Afghanistan: attentato a Kabul, almeno 40 morti

Pubblicato il 20 novembre 2018 alle 18:22 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Almeno 40 persone sono morte, mentre altre 80 sono state ferite, in un’esplosione che ha colpito una sala di ricevimenti a Kabul, sulla strada dell’aeroporto, intorno alle 18:00 locali. Nella stanza erano presenti numerose persone, che stavano commemorando il compleanno del Profeta Maometto, secondo quanto riferito da alcuni ufficiali afghani. Il Ministero dell’Interno ha riferito che, molto probabilmente, l’esplosione è stata causata da un attentatore suicida che si è fatto saltare in aria. È probabile che il numero delle vittime salirà nelle prossime ore. Al momento, nessun gruppo ha rivendicato l’azione.

L’attacco è avvenuto a pochi giorni di distanza dall’ultimo round di colloqui tra una delegazione di talebani e gli Stati Uniti, avvenuto in Qatar dal 16 al 18 novembre, che si è concluso senza alcun accordo. I militanti hanno riferito che i meeting con l’inviato speciale americano per l’Afghanistan, Zalmay Khalilzad, non hanno portato ad alcun risultato concreto, tanto che il portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, ha negato qualsiasi indiscrezione riguardante risultati concreti dell’incontro.

L’attentato precedente a Kabul si era verificato il 12 novembre, quando un kamikaze si è fatto esplodere nel secondo distretto della capitale, uccidendo 3 persone e ferendone altre 8. L’esplosione è avvenuta nei pressi di Pashtunistan Square, vicino al liceo Estiqlal High School, dove centinaia di persone stavano protestando per la scarsa sicurezza del Paese. Sempre il 12 novembre, 15 civili afghani e 10 soldati sono morti nella provincia centrale di Ghazni nel corso degli scontri con i militanti afghani.

Da decenni, l’Afghanistan è caratterizzato da una profonda instabilità politica. In seguito al crollo del regime sovietico, i talebani si sono affermati come gruppo dominante e, alla fine di una sanguinosa guerra civile tra diversi gruppi locali, hanno governato gran parte dell’Afghanistan dal 1996. Dopo essere stati abbattuti dagli americani, in seguito all’invasione del 2001 e all’intervento della NATO nell’agosto 2003, i talebani sono tornati a essere un gruppo insurrezionale che compie numerose offensive per destabilizzare il Paese e riprendere il controllo del governo. I talebani, tuttavia, non sono l’unica preoccupazione dell’esercito di Kabul e degli USA, poiché, dal 2015, l’Afghanistan è minacciato anche dalle attività della Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nell’area, che compie attacchi sistematici contro le comunità locali sciite. 

Leggi Sicurezza Internazionale, il primo quotidiano italiano interamente dedicato alla politica internazionale

Sofia Cecinini

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.