Nigeria: ucciso leader di fazione chiave di Boko Haram

Pubblicato il 19 novembre 2018 alle 11:31 in Africa Nigeria

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L’esercito della Nigeria ha ucciso il leader di una fazione chiave di Boko Haram. La notizia è stata annunciata con un comunicato diffuso attraverso i canali social ufficiali, domenica 18 novembre, in cui si legge che il capo dell’Al-Barnawi Media Group dell’Islamic State della Provincia dell’Africa occidentale è stato eliminato nel corso di un’operazione antiterrorismo congiunta tra le forze di terra e l’aviazione nigeriana. Il leader sarebbe Sale Ahmad Sale, conosciuto anche come Baban Hassan.

L’esercito non ha specificato il luogo dove è avvenuto il raid, ma ha assicurato che continuerà a colpire i terroristi, soprattutto i membri di Boko Haram. “L’uccisione del leader dei media dei terroristi dimostra gli sforzi sempre maggiori dell’esercito”, continua il comunicato, aggiungendo che i militanti hanno compiuto numerosi attacchi contro le forze di sicurezza, causando la morte di molti ufficiali. L’obiettivo delle autorità di Abuja è quello di colpire la leadership del gruppo, al fine di ostacolare e contrastare le sue attività.

L’annuncio della morte di Sale Ahmad Sale è stato diffuso a una settimana di distanza dal ritorno del leader più noto di Boko Haram, Abubakar Shekau, il quale era stato dichiarato morto o ferito gravemente diverse volte.

Da quando Boko Haram ha avviato le proprie offensive, nel 2009, più di 30.000 persone sono state uccise e circa 2,6 milioni di cittadini hanno abbandonato le loro case. La rivolta, cominciata nel Nord-Est della Nigeria, si è allargata fino a coinvolgere Niger, Ciad e Camerun, causando una grave crisi umanitaria nella regione. Per combattere i ribelli, i quattro Stati hanno istituito, nell’aprile 2012, una Task Force multinazionale congiunta (MNJTF).

Boko Haram è solito sferrare le sue offensive attraverso l’impiego di kamikaze che vengono fatti esplodere in luoghi affollati, come piazze e mercati. L’organizzazione jihadista utilizza soprattutto donne e bambine che, dopo essere state rapite, vengono obbligate a immolarsi come terroriste suicide. Anche gli scontri diretti tra i militanti e l’esercito sono però frequenti. A febbraio, i soldati di Abuja erano riusciti a liberare una base del gruppo nella foresta di Sambisa, a Sabil Huda, conosciuta per essere l’ultimo nascondiglio dei terroristi. Nel corso delle operazioni, gli agenti nigeriani avevano catturato 46 militanti e avevano distrutto i campi di addestramento dei terroristi. 

Il Country Report on Terrorism 2017 del governo americano informa che, nel corso dell’anno passato, Boko Haram e l’ISWA hanno compiuto complessivamente 276 attacchi, che hanno causato 1278 morti e 949 feriti, posizionandosi al quinto posto nella lista delle organizzazioni terroristiche più letali al mondo dopo ISIS, Talebani, al-Shabaab e il Partito Comunista indiano. La Nigeria continua a collaborare con altri vicini colpiti dal terrorismo nella task force multinazionale congiunta, tra cui Benin, Camerun, Ciad e Niger per contrastare i terroristi.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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