Camerun: 30 separatisti morti in operazione dell’esercito

Pubblicato il 16 novembre 2018 alle 6:01 in Africa Camerun

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I soldati del Camerun hanno ucciso almeno 30 separatisti nel corso di due giorni di scontri nella regione anglofona, presso Mayo Binka, vicino a Nkambe. Secondo quanto riportato da un ufficiale dell’esercito camerunese, gli ufficiali hanno liberato anche diversi prigionieri che erano stati imprigionati dai separatisti. Contemporaneamente, in un incidente separato, il sindaco del consiglio locale Nwa, è stato ucciso da sospettati separatisti.

Tali fatti sono accaduti a poca distanza dal rapimento di 79 studenti e 3 ufficiali di una scuola presbiteriana a Bamenda, in una regione anglofona posizionata nella zona Nord-occidentale del Paese, da parte dei separatisti camerunesi. Poco dopo la cattura, era stato rilasciato un video sui social media da “Amba boys”, account riferito allo Stato dell’Ambazonia, auto-dichiaratosi indipendente il primo ottobre 2016, in cui venivano mostrati gli studenti obbligati a fornire i loro nomi e quelli dei loro genitori. “Vi rilasceremo solo dopo gli scontri, ora andrete a scuola qui”, aveva dichiarato una voce di un adulto nel video, ritenuto essere uno dei rapitori. Il 7 novembre, il ministro dell’Informazione, Issa Bakary Tchiroma, ha annunciato che gli studenti erano stati rilasciati.

Le tensioni in Camerun sono scoppiate nel novembre 2016, quando insegnanti e avvocati anglofoni nelle regioni Sud-occidentali e Nord-occidentali del Paese hanno cominciato a protestare, poiché frustrati per essere obbligati a insegnare in lingua francese. I disordini hanno raggiunto il picco di violenza il primo ottobre 2017, quando i separatisti hanno proclamato l’indipendenza dell’Ambazonia, conosciuta anche come Camerun britannico del Sud, zona che comprende le aree meridionali del Paese africano in cui la lingua europea prevalente è l’inglese.

Le radici della divisione linguistica risalgono alla fine della Prima Guerra mondiale, quando la Società delle Nazioni decise di dividere il Camerun, ex colonia tedesca, tra i vincitori francesi e inglesi. In seguito all’indipendenza dalla Francia nel 1960, nel 1961, il Camerun del Sud, sotto dominazione inglese, si è unito alla Repubblica del Camerun. Tuttavia, ancora oggi gli indipendentisti sostengono che, alla fine del regime coloniale, all’Ambazonia non fu mai data la possibilità di scegliere l’indipendenza. Tali rivendicazioni sono state alimentate nel corso degli anni dalle politiche discriminatorie del governo di Yaounde nei confronti della minoranza anglofona, che costituisce circa il 20% della popolazione.

Finora, il conflitto con i separatisti anglofoni ha causato la morte di oltre 400 persone. Nel novembre 2017, il presidente Paul Biya, che ha vinto il settimo mandato alle elezioni del 7 ottobre scorso, dichiarò che la crisi in corso era “una vera e propria guerra”. Nonostante molti politici abbiano esortato il leader a cercare un dialogo con i separatisti, l’85enne Biya si è sempre rifiutato, ritenendo che il Camerun “è uno e indivisibile”. L’Onu ha condannato sia l’esercito camerunese sia i ribelli per l’eccessivo e non necessario uso ella forza.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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