Yemen: Onu raddoppierà aiuti alimentari, concreto rischio carestia

Pubblicato il 11 novembre 2018 alle 13:47 in Medio Oriente Yemen

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Il  portavoce del World Food Programme (WFP) delle Nazioni Unite ha reso noto, giovedì 8 novembre, che l’organismo aumenterà quasi del doppio gli aiuti alimentari diretti in Yemen, in modo da raggiungere 14 milioni di persone al mese, ossia quasi la metà dell’intera popolazione yemenita.

Nella giornata di giovedì 9 novembre, il portavoce del World Food Programme (WFP), Herve Verhoosel, ha riferito ai giornalisti presenti a Ginevra che, nonostante l’organismo dell’Onu stia fornendo già assistenza a circa 7-8 milioni di yemeniti ogni giorno, la situazione è adesso giunta a una tale gravità che il WFP si sta preparando a raddoppiare i suoi aiuti umanitari e alimentari per combattere la carestia e impedire che la popolazione muoia di fame. In questo senso, il gruppo cercherà di assistere d’ora in avanti 14 milioni di persone, ma questo implica, secondo il portavoce, un enorme lavoro logistico, un raggio d’azione assai più esteso, e un imponente stanziamento di fondi e di preparazione. Noltre, Verhoosel ha affermato che se le ostilità non cessano al più presto nel Paese, i suoi abitanti saranno ridotti a “fantasmi viventi”, “tutti ossa”. Il budget stanziato per aiutare 8 milioni di persone ammonta attualmente a circa 125 milioni di dollari al mese, sarà dunque d’ora in poi necessario aumentare enormemente i fondi per consentire una portata raddoppiata.

Mercoledì 7 novembre, un totale di 35 ONG yemenite e internazionali avevano lanciato un appello per far cessare immediatamente le ostilità in corso tra le truppe governative, sostenute da una coalizione araba a guida saudita, e i ribelli Houthi nel Paese, la cui condizione versa in una profonda crisi che ha condotto 14 milioni di persone “sull’orlo della carestia”.

Il 19 ottobre, le Nazioni Unite avevano allertato la comunità internazionale, riferendo che lo Yemen sta affrontando “la peggiore carestia a livello mondiale, con quasi 18 milioni di persone in tutto il Paese che non sanno se e da dove verrà il loro prossimo pasto”. 8 milioni di persone in Yemen sono già considerate sull’orlo della carestia, secondo le dichiarazioni del portavoce del World Food Programme (WFP), Herve Verhoosel, e la situazione è esacerbata da prezzi del cibo molto alti, aumentati di un terzo solo nell’ultimo anno. Se la situazione proseguirà in questa direzione, ci saranno ancora altri 3,5 milioni di yemeniti, per un totale di 12 milioni, che richiederanno urgenti aiuti alimentari, aveva avvertito Verhoosel. Oltre 7 milioni di bambini yemeniti sono attualmente in gravi condizioni di denutrizione e rischiano una morte per carestia.

I ribelli Houthi stanno usando una politica intenzionale di fame e coercizione in aree come Taiz e nel porto di Hodeida. Le milizie non erogano deliberatamente alcun servizio al pubblico nelle aree sotto il loro controllo, in quanto la loro priorità è fare pressioni sulla comunità internazionale e sulla coalizione araba per diventare una fazione legittima nel governo, secondo il funzionario yemenita Al Kamali. In questo contesto, le agenzie umanitarie lottano per trovare il modo di assicurare soccorsi a chi ne ha bisogno, nonostante l’assistenza degli Emirati Arabi Uniti (UAE) e dell’Arabia Saudita.

La guerra civile in corso in Yemen è iniziata quando i ribelli sostenuti dall’Iran hanno sequestrato Sanaa, la capitale, nel settembre 2014. Il conflitto ha lasciato 22 milioni di persone, circa il 75% della popolazione, bisognose di assistenza, secondo le Nazioni Unite.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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