Afghanistan: violenze settarie, 15 civili e 10 soldati morti

Pubblicato il 11 novembre 2018 alle 17:28 in Afghanistan Asia

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15 civili afghani e 10 commando inviati a rinforzare le forze sciite nei combattimenti contro i talebani nella provincia centrale di Ghazni sono rimasti uccisi negli scontri, domenica 11 novembre.

Un portavoce delle forze dell’ordine locali, Ahmad Khan Sirat, ha reso noto che 15 civili e 10 commando hanno perso la vita, e che altri 6 membri delle forze di sicurezza sono rimasti feriti, nella giornata di domenica. Gli scontri letali sono avvenuti mentre l’inviato speciale americano per l’Afghanistan, Zakmay Khalilzad, si preparava per una nuova serie di riunioni e incontri volti a portare il gruppo talebano intorno al tavolo negoziale, nel tentativo di trovare una soluzione politica che ponesse fine al conflitto, ormai in corso nel Paese da decenni.

Nella medesima giornata, dall’altra parte del Paese, nella provincia settentrionale di Baghlan, almeno 14 tra civili e membri delle forze dell’ordine governative sono stati uccisi, e altri 8 feriti, da attacchi perpetrati dal gruppo talebano. A renderlo noto è stato il governatore della provincia in questione, Abdulhai Nemati. Il portavoce ufficiale dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha dichiarato che i suoi hanno ucciso 36 soldati afghani e conquistato una base militare e 5 checkpoint di sicurezza nelle province di Ghazni e Baghlan.

I combattimenti nel distretto di Jaghori, regione popolata principalmente dall’etnia sciita degli Hazaras, continuano senza sosta da mercoledì 7 novembre, giorno in cui i militanti talebani hanno iniziato un assalto nell’area costringendo il governo a mobilitare unità speciali per sostenere militarmente le truppe regolari.

Sebbene l’Afghanistan non abbia sofferto, nel corso della storia, di episodi di violenze settarie al pari dell’Iraq e della Siria, gli attentati suicidi contro obiettivi sciiti che si sono verificati negli ultimi anni hanno causato l’ira degli Hazaras, minoranza per gran parte sciita. Il movimento dei talebani comprende per larga parte musulmani sunniti di etnia Pashtun, ma non ha all’apparenza alcun obiettivo discriminatorio a livello settario, e sostiene di non prendere di mira i musulmani sciiti. Tuttavia, molti Hazaras giudicano i Pashtun e i talebani colpevoli di attacchi condotti contro loro moschee e luoghi di culto, e sentendosi attaccati, hanno formato una serie di proprie milizie, suscitando le preoccupazioni di alcuni funzionari e diplomatici occidentali in merito al rischio che possa scattare la scintilla delle violenze settarie.

Proprio i contrasti tra il presunto disequilibrio nella rappresentanza politica tra Hazaras e Pashtun, i due maggiori gruppi presenti nella provincia afghana di Ghazni, ha condotto, nel mese di ottobre, al rinvio delle elezioni parlamentari nel distretto.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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