Camerun: presidente Biya inaugura settimo mandato nel mezzo delle tensioni

Pubblicato il 7 novembre 2018 alle 7:17 in Africa Camerun

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Il presidente del Camerun, Paul Biya, ha inaugurato il settimo mandato presidenziale, martedì 6 novembre, in seguito alla vittoria alle elezioni del 7 ottobre, che gli hanno conferito il 71% dei voti. Lo stesso giorno, il candidato dell’opposizione, Maurice Kamto, è stato arrestato mentre stava guidando una protesta nella capitale, secondo quanto riportato dal quotidiano Africa News.

Kamto, avvocato ed ex ministro della Giustizia aveva respinto i risultati delle elezioni, auto-proclamandosi vincitore. A suo avviso, i risultati erano stati frutto di una frode elettorale. Tuttavia, Kamto era stato poi smentito dal partito di Biya e dalle autorità di Yaounde, secondo cui le votazioni sono state libere, giuste e credibili, nonostante le diverse tensioni riscontrate nelle regioni anglofone.

Tali fatti si sono svolti a un giorno di distanza dal rapimento di 79 studenti e 3 ufficiali di una scuola presbiteriana a Bamenda, in una regione anglofona posizionata nella zona Nord-occidentale del Paese, da parte dei separatisti camerunensi. Poco dopo, è stato rilasciato un video sui social media da “Amba boys”, account riferito allo Stato dell’Ambazonia, auto-dichiaratosi indipendente il primo ottobre 2016, in cui vengono mostrati gli studenti che sono obbligati a fornire i loro nomi e quelli dei loro genitori. “Vi rilasceremo solo dopo gli scontri, ora andrete a scuola qui”, dichiara una voce di un adulto nel video, ritenuto essere uno dei rapitori. Il 7 novembre, il ministro dell’Informazione, Issa Bakary Tchiroma, ha annunciato che gli studenti sono stati rilasciati.

Le tensioni in Camerun sono scoppiate nel novembre 2016, quando insegnanti e avvocati anglofoni nelle regioni Sud-occidentali e Nord-occidentali del Paese hanno cominciato a protestare, poiché frustrati per essere obbligati a insegnare in lingua francese. I disordini hanno raggiunto il picco di violenza il primo ottobre 2017, quando i separatisti hanno proclamato l’indipendenza dell’Ambazonia, conosciuta anche come Camerun britannico del Sud, zona che comprende le aree meridionali del Paese africano in cui la lingua europea prevalente è l’inglese.

Le radici della divisione linguistica risalgono alla fine della Prima Guerra mondiale, quando la Società delle Nazioni decise di dividere il Camerun, ex colonia tedesca, tra i vincitori francesi e inglesi. In seguito all’indipendenza dalla Francia nel 1960, nel 1961, il Camerun del Sud, sotto dominazione inglese, si è unito alla Repubblica del Camerun. Tuttavia, ancora oggi gli indipendentisti sostengono che, alla fine del regime coloniale, all’Ambazonia non fu mai data la possibilità di scegliere l’indipendenza. Tali rivendicazioni sono state alimentate nel corso degli anni dalle politiche discriminatorie del governo di Yaounde nei confronti della minoranza anglofona, che costituisce circa il 20% della popolazione.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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