Iraq: 6 morti e 19 feriti in 5 diversi attacchi a Baghdad

Pubblicato il 5 novembre 2018 alle 9:30 in Iraq Medio Oriente

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Sono almeno 6 le persone uccise e 19 quelle ferite in seguito ad una serie di esplosioni avvenute in diversi distretti a maggioranza sciita di Baghdad, domenica 3 novembre. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità per le offensive. Nonostante ciò, è noto che i militanti musulmani sunniti dello Stato Islamico sono soliti condurre simili attacchi.

Una delle detonazioni è avvenuta a nord della capitale, vicino ad una fermata dell’autobus nei pressi di Adad, causando la morte di 2 civili e 6 feriti. Allo stesso modo, una bomba nel quartiere di Tarmiyah ha colpito un convoglio militare, uccidendo un soldato e ferendone altri 2. Nella zona sudoccidentale di al-Sahha un’autobomba ha ucciso un dipendente governativo. Nel distretto orientale di Sadr City, 2 esplosioni scoppiate nel quartiere conservatore sciita hanno causato la morte di 2 persone e ne hanno ferite 4. Infine, a nord est di Baghdad, 2 bombe hanno fatto esplodere un autobus ferendo 7 persone.

Lo Stato Islamico continua a lanciare attacchi sporadici in tutto l’Iraq. I rapporti di sicurezza indicano che il gruppo rappresenta ancora una minaccia per la stabilità nel Paese. L’organizzazione terroristica ha ancora cellule dormienti attive in tutto il territorio. Solo nel settembre 2018, un totale di 75 civili iracheni sono stati uccisi, mentre altri 179 sono stati feriti a causa di atti di terrorismo, violenze e conflitti armati, in base ai dati della missione di assistenza alle Nazioni Unite per l’Iraq (UNAMI). In questo contesto, Baghdad è il governatorato più colpito, con 101 vittime civili, 31 morti e 70 feriti, seguito da Anbar, 15 morti e 37 feriti.

L’ISIS aveva dichiarato un califfato transfrontaliero in Siria e in Iraq il 29 giugno 2014, prendendo il controllo di gran parte della Siria e 1/3 del territorio iracheno. Le città chiave di Mosul, Ramadi e Falluja erano state occupate dalle forze jihadiste. Tuttavia, dopo quasi 2 anni di occupazione, i contingenti iracheni e internazionali hanno spinto il gruppo fuori dal Paese dopo una sanguinosa offensiva durata mesi. Da allora, i jihadisti hanno perso terreno per far fronte alle forze irachene, siriane e alle forze della coalizione internazionale a guida americana. L’Iraq ha dichiarato ufficialmente la vittoria militare sull’ISIS il 9 dicembre 2017

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Alice Bellante

di Redazione

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