Yemen: coalizione araba entra a Hodeidah

Pubblicato il 4 novembre 2018 alle 17:43 in Medio Oriente Yemen

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L’alleanza militare araba a guida saudita, in guerra con i ribelli yemeniti Houthi, domenica 4 novembre ha avanzato ulteriormente verso la città portuale di Hodeidah, sul mar Rosso, battendosi contro i militanti Houthi trincerati all’entrata della città, mentre UK, USA e Onu hanno esortato alla cessazione delle ostilità.

La coalizione ha dispiegato migliaia di truppe per riconquistare Hodeidah, ingresso di vitale importanza per le importazioni e ancora di salvezza per milioni di residenti yemeniti fuggiti da altre aree del Paese in guerra da oltre 3 anni. Gli scontri di domenica si sono concentrati intorno all’aeroporto, che la coalizione araba non era riuscita a riconquistare in una precedente offensiva, come pure verso l’entrata orientale della città e presso un’università situata a 4 km a sud del porto, attraverso il quale passano la maggior parte delle importazioni nazionali. “Questa è la prima volta che gli scontri raggiungono questo punto”, ha affermato una fonte riferendosi all’ateneo. I residenti hanno riferito di aver udito scambi a fuoco nell’area urbana. La coalizione militare araba, spalleggiata dagli Stati Uniti e aiutata dall’Occidente anche per quanto riguarda i servizi di intelligence e gli armamenti, intende riconquistare Hodeidah, che è difesa di tutto punto dai ribelli Houthi, cercando di minimizzare quanto più possibile le vittime. Finora, il conflitto ha causato la morte di oltre 10mila persone.

Tanto gli Stati Uniti quanto la Gran Bretagna hanno lanciato un appello affinché cessi il conflitto, facendo pressione sull’Arabia Saudita. Anche Angelina Jolie, nel ruolo di inviata dell’agenzia per i Rifugiati delle Nazioni Unite (l’UNHCR), domenica 4 novembre, ha affermato che la comunità internazionale è stata “vergognosamente lenta” e ha “osservato la situazione deteriorarsi fino al punto in cui si trova adesso lo Yemen, sull’orlo di una carestia provocata dall’uomo, e di fronte alla peggiore epidemia di colera globale degli ultimi decenni”. Jolie ha esortato il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ad avviare negoziati per porre fine alla guerra. L’attivista e attrice ha fatto eco ad un precedente avvertimento dell’Onu, ripetendo che di questo passo la metà della popolazione yemenita, ossia circa 14 milioni di persone su un totale di 28, potrebbe in poco tempo morire di fame.

Sabato 3 novembre, la coalizione militare di Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti aveva avanzato in direzione della città portuale occidentale yemenita di  Hodeidah, ore dopo che i residenti avevano udito oltre 25 raid aerei sulla città. I bersagli delle incursioni sono state le roccaforti dei ribelli Houthi. Il canale mediatico affiliato ai ribelli, Al-Masirah, aveva contato oltre 60 raid aerei lunga la Kilo-16 e nelle aree circostanti, che hanno causato il ferimento di 4 civili. Kilo-16 è la principale superstrada che collega Hodeidah alla capitale Sanaa, in mano ai ribelli. Finora, le forze yemenite e della coalizione araba, che godono del sostegno statunitense, hanno rinsaldato il loro potere sulle Kilo 7 e Kilo 10, aree situate a meno di 5 chilometri dal grande mercato del pesce della città portuale. Il giorno prima, venerdì 2 novembre, la coalizione militare araba aveva bombardato l’aeroporto internazionale di Sanaa e una base aerea adiacente. In quel caso, gli obiettivi in questione erano stati precedentemente usati dagli Houthi per lanciare attacchi con droni e missili balistici. Prima ancora, martedì 30 ottobre, l’alleanza degli Emirati Arabi Uniti aveva inviato più di 10mila truppe aggiuntive verso la città portuale di Hodeidah, in una nuova offensiva volta ad assicurare le cosiddette “aree liberate” dagli Houthi. Il porto di Hodeidah è il principale canale per le importazioni commerciali e le forniture di soccorso nel Paese e proprio per questo svolge un’incredibile importanza strategica. Alcuni funzionari dell’Arabia Saudita e degli Emirati hanno inoltre affermato che il porto è anche il principale punto di ingresso per le spedizioni di armi iraniane agli Houthi, un’accusa che sia Teheran, sia i ribelli respingono.

Secondo lo Yemen Data Project, tra il 1 giugno e il 30 settembre, l’alleanza guidata dall’Arabia Saudita e dagli Emirati Arabi Uniti ha effettuato almeno 335 raid aerei nella provincia di Hodeidah, e sono i civili ad aver subito i danni maggiori. Almeno 15 persone sono state uccise nel mese di settembre quando le incursioni della coalizione hanno colpito un’autostrada che collegava la città di Hodeidah con la capitale Sanaa.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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