Egitto: al-Sisi chiede ad Abbas di accettare accordo di riconciliazione con Hamas

Pubblicato il 4 novembre 2018 alle 10:45 in Egitto Palestina

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Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha chiesto alla sua controparte palestinese, Mahmoud Abbas, di accettare un accordo graduale di riconciliazione con Hamas, come parte di un patto che permetterebbe al leader della Palestina di riprendere il controllo della Striscia di Gaza.

Abbas e al-Sisi si sono incontrati sabato 3 novembre a Sharm el-Sheikh, in Egitto. Il presidente egiziano ha incoraggiato il leader palestinese a sostenere i termini dell’accordo per il cessate-il-fuoco di emergenza, sponsorizzato dal Cairo, volto a porre fine ai mesi di violenza al confine tra Israele e Gaza e raggiunto fra le due parti sabato 27 ottobre. Già a ottobre 2017, Hamas e Fatah avevano firmato un patto, sponsorizzato dall’Egitto, per avviare il processo di riavvicinamento e portare Gaza e la Cisgiordania sotto un unico governo, ma l’accordo non era entrato effettivamente in vigore. Invece, il patto firmato il 27 ottobre 2018 durerà 3 anni e prevede altresì un allentamento significativo del blocco imposto sull’enclave controllato dal gruppo terroristico Hamas. Secondo i media arabi, se il cessate-il-fuoco entrerà effettivamente in vigore, ciò includerà altresì una eliminazione parziale delle restrizioni di Israele sul movimento di beni e persone da e verso Gaza.

Per garantire che l’accordo sia efficace, al-Sisi vorrebbe che Abbas si assuma la responsabilità del pagamento dei salari statali nella Striscia, sostenga il piano per le infrastrutture sviluppato dalle Nazioni Unite e accetti un graduale piano di riconciliazione tra Fatah e Hamas. Secondo i termini del patto, l’Autorità Palestinese dovrebbe pagare l’80% dei salari dei funzionari di Hamas a Gaza e non dovrebbe muovere obiezioni riguardo il finanziamento da parte del Qatar di tali stipendi per almeno 6 mesi, così come ha fatto in passato.

Il prossimo passo prevede che Abbas accolga il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente, Nikolay Mladenov, e i suoi piani per sviluppare il sistema di infrastrutture nella Striscia di Gaza, perché i Paesi donatori non saranno più disposti a finanziare direttamente Hamas e hanno bisogno che l’Autorità Palestinese agisca da intermediaria.

Infine, al-Sisi desidera che Abbas acconsenta a una riconciliazione graduale tra Fatah e Hamas che riporterà il controllo del presidente palestinese su Gaza. Tuttavia, ciò non darà all’Autorità Palestinese l’immediato controllo militare sulla Striscia, ma costituirà l’inizio di un processo volto a riportare la sua supremazia nel territorio. Alcuni funzionari palestinesi hanno dichiarato che la riconciliazione fra Hamas e Fatah dovrebbe precedere qualsivoglia cessate-il-fuoco, aggiungendo che l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina è l’unico partito legittimo per negoziare una tregua con Israele.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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