Libano: un nuovo governo all’orizzonte

Pubblicato il 30 ottobre 2018 alle 10:49 in Libano Medio Oriente

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Il partito delle Forze Libanesi (LF) ha annunciato che entrerà a far parte del nuovo governo di unità nazionale guidato da Saad Hariri, il 29 ottobre. Tale decisione, la quale aprirà la strada per una nuova amministrazione, è arrivata nonostante l’offerta di posti di gabinetto sia stata considerata “ingiusta” dalla forza politica.

Hariri sta cercando di formare un governo da 5 mesi. Il principale ostacolo è la rivalità tra le Forze Libanesi e il Movimento Patriottico Libero (FPM) del presidente Michel Aoun. Un governo formato con una simile offerta per le LF segnerà una vittoria politica per Aoun, alleato del gruppo sciita sostenuto dall’Iran Hezbollah, il quale è l’avversario più importante dell’altro gruppo cristiano, le Forze Libanesi.

Malgrado le ostilità persistano, Hariri ha dichiarato che i problemi economici del Paese, il quale sta attraversando una crisi profonda con il debito pubblico che si classifica come il terzo più alto nel mondo, non consentono ulteriori ritardi. A conferma di ciò, nonostante il leader delle Forze Libanesi, Samir Geagea, in occasione di una conferenza stampa, ha affermato che i portafogli ministeriali offerti al suo partito rappresentano un’”ingiustizia” rispetto alle dimensioni del suo blocco parlamentare di 15 deputati e ai ministeri offerti ad altri gruppi, il partito ha deciso di entrare nel governo per continuare a lavorare all’interno dell’amministrazione e raggiungere i propri obiettivi.

Proprio alla luce di ciò, il portavoce del Parlamento libanese, Nabih Berri, ha suggerito che una svolta potrebbe essere imminente. Non a caso, la formazione di un governo è vista come il primo passo essenziale sulla lunga strada verso la riparazione dell’economia pesantemente indebitata e stagnante del Libano. Si prevede che l’istituzione di un nuovo governo consentirà alle autorità di avviare riforme e sbloccare miliardi di finanziamenti.

Domenica 6 maggio, il popolo libanese si è recato alle urne per la prima elezione generale dopo 9 anni. Sono 583 i candidati che sono entrati in competizione per guadagnarsi uno dei 128 seggi del Parlamento. Dalle ultime votazioni, avvenute nel 2009, il Libano ha dovuto affrontare una serie di crisi interne aggravate da una serie di attacchi e dai flussi di rifugiati proveniente dalla vicina Siria, dove la guerra civile imperversa da 7 anni. Tra il 2014 e il 2016, il governo e l’opposizione non sono riusciti a trovare un accordo per l’elezione di un nuovo presidente, decidendo per 3 volte di ritardare le elezioni, in parte perché, secondo Reuters, il sistema di voto proporzionale non era sostenuto da tutti.

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Alice Bellante

di Redazione

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