Bahrein: entro il 2019 verrà fondata la NATO araba, sostenuta dagli USA

Pubblicato il 28 ottobre 2018 alle 6:01 in Bahrein USA e Canada

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Il ministro degli Esteri del Bahrein, Khalid bin Ahmed Al Khalifa, ha spiegato che entro il 2019 verrà formata una alleanza politica e di sicurezza che coinvolgerà 6 Stati del Golfo, l’Egitto e la Giordania.

Durante un summit sulla sicurezza nella capitale bahreinita di Manama, sabato 27 ottobre, Khalifa ha dichiarato che l’Alleanza Strategica del Medio Oriente, in inglese Middle East Strategic Alliance (MESA), aiuterà il Golfo a rimanere “un pilastro di stabilità”.

“La MESA è un’alleanza per la sicurezza e la prosperità della regione e sarà aperta a tutti coloro che ne accetteranno i principi” ha dichiarato il ministro del Bahrein, aggiungendo che lente si occuperà altresì di questioni economiche. Tuttavia, sono sorti alcuni dubbi in merito all’alleanza, in quanto attualmente le relazioni dell’Arabia Saudita con i suoi alleati occidentali non sono delle migliori, in seguito all’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi. Inoltre, 4 Stati arabi detengono ancora un blocco sul Qatar, a causa di una disputa che prosegue dal 2017. L’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein e l’Egitto hanno tagliato i rapporti commerciali con Doha a giugno 2017, accusando il Paese di spalleggiare l’Iran e supportare il terrorismo. Il Qatar ha respinto le accuse e ha spiegato che tale boicottaggio ha un forte impatto sulla sua sovranità.

L’iniziativa della MESA, sostenuta dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, avrà come obiettivo anche quello di confrontare l’Iran. La Casa Bianca ha definito l’alleanza “la NATO araba” e i funzionari statunitensi hanno spiegato che fungerà da baluardo contro l’aggressione, il terrorismo e l’estremismo iraniano, oltre a garantire la stabilità del Medio Oriente. I rappresentanti dell’Arabia Saudita e del Bahrein hanno dichiarato che gli Stati del Golfo hanno un ruolo cruciale nel mantenere la stabilità nell’area, combattendo contro la “visione buia” dell’Iran, nonostante Riad stia affrontando una grave crisi politica.

Durante il mese di settembre, il vice assistente segretario di Stato per gli affari del Golfo arabico, Tim Lenderking, aveva iniziato a porre le basi per un summit, che si terrà probabilmente a gennaio 2019, riguardo l’ufficiale nascita della MESA. Alla fine di settembre, inoltre, in occasione della riunione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, aveva incontrato i ministri degli Esteri di Bahrein, Egitto, Giordania, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti per preparare il summit di gennaio 2019. Oltre a contrastare l’Iran, l’obiettivo della NATO araba sarà anche quello di sconfiggere lo Stato Islamico e altri gruppi terroristici, sostenere l’Iraq e portare pace e stabilità in Yemen e in Siria.

Inoltre, alcuni analisti hanno spiegato che la MESA potrebbe svilupparsi e diventare altresì una forte partnership militare che coordinerebbe la difesa missilistica, l’addestramento militare e le misure anti-terrorismo, rafforzando la sicurezza lungo le tratte commerciali strategiche dei Paesi del Golfo, attraverso le quali passa la maggioranza dei rifornimenti di petrolio del mondo.

Da parte sua, l’Iran ha sminuito l’idea della NATO araba, dichiarando che la storia ha già dimostrato che i suoi avversari regionali non saranno in grado di unirsi in maniera coerente. Teheran si riferisce al fatto che, negli anni ’50, i tentativi di formare una alleanza nell’area, guidata dagli Stati Uniti attraverso il patto di Baghdad, era fallita.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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