Siria: ritardi convoglio umanitario Onu destinato a campo profughi

Pubblicato il 27 ottobre 2018 alle 11:23 in Giordania Siria

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È stato rinviato il viaggio del convoglio umanitario organizzato dalle Nazioni Unite che doveva giungere, sabato 27 ottobre, in un campo profughi situato al confine tra Siria e Giordania, il quale ospita migliaia di civili versanti in gravi condizioni e difficoltà.

La notizia del ritardo è stata diffusa dalle Nazioni Unite nella serata di venerdì 26 ottobre. I leader delle comunità in questione attendevano gli aiuti umanitari per la successiva giornata di sabato. “La partenza del convoglio umanitario congiunto dell’Onu e della Mezzaluna Rossa Araba Siriana (SARC), diretto al campo profughi di Rukban, è stata rinviata per ragioni logistiche e di sicurezza”, ha riferito all’agenzia di stampa Reuters Fadwa Abed Rabou Baroud, un funzionario dell’Onu con base a Damasco, aggiungendo: “Le Nazioni Unite rimangono pronte a consegnare gli aiuti previsti per le 50mila persone in stato di bisogno non appena le condizioni lo permetteranno”.

La situazione nel campo profughi di Rukban si è aggravata nel corso dell’ultimo mese, a causa delle offensive e degli assedi operati dall’esercito siriano. Il campo, il quale ospita sfollati provenienti da tutta la Siria, si trova vicino alla base di al-Tanf, utilizzata dalla coalizione guidata dagli Stati Uniti che combatte contro l’Isis. L’Osservatorio siriano per i diritti umani afferma che l’area soffre di una grave mancanza di cibo e medicine, aggravata dalla sua remota posizione nel deserto, determinata dalla chiusura del confine giordano, e dalle forze del regime che tagliano tutte le strade verso il campo. A conferma di ciò, l’ultima consegna di aiuti Onu a Rukban è avvenuta nel gennaio 2018 attraverso la Giordania.

I leader delle comunità interessate hanno affermato che violente tempeste di sabbia hanno colpito il campo nelle ultime 48 ore. “Le Nazioni Unite si sono coordinate molto bene con noi, ma il ritardo potrebbe essere dovuto alle condizioni metereologiche e alle tempeste di sabbia, in ogni caso la ragione del rinvio sarà più chiara tra domani e dopodomani”, ha affermato Oqba al Abdullah, un funzionario presente sul campo.

Le Nazioni Unite avevano inizialmente annunciato la notizia degli aiuti umanitari lo scorso 18 ottobre, quando avevano reso noto di aver pianificato un convoglio congiunto con la Syrian Arab Red Crescent (SARC) destinato a decine di migliaia di siriani bloccati nel deserto vicino al confine giordano.

Secondo Ali al-Za’tari, l’alto funzionario delle Nazioni Unite presente a Damasco, la situazione umanitaria all’interno del campo di Rukban è estremamente critica. Sulla stessa linea, anche Linda Tom, portavoce dell’ufficio di coordinamento umanitario dell’Onu, OCHA, ha dichiarato di essere “profondamente preoccupata per il deterioramento della situazione umanitaria” nel campo. Il declino delle condizioni umanitarie nell’area in questione è iniziato in seguito ad un attentato suicida rivendicato dallo Stato Islamico nel giugno 2016, quando il gruppo ha ucciso 7 soldati giordani nella terra di nessuno vicino all’incrocio di Rukban. Poco dopo l’accaduto, l’esercito giordano ha dichiarato le regioni desertiche del Paese, le quali si estendono a nord-est verso la Siria e ad est verso l’Iraq, “zone militari chiuse”. Tuttavia, alla luce delle preoccupazioni condivise dalla comunità internazionale, anche il Regno, parte della coalizione a guida statunitense in Siria, ha permesso diverse consegne di aiuti umanitari nell’area, precisando però che ciò non implicherà una riapertura dei confini.

Nel corso degli ultimi 3 anni, decine di migliaia di persone si sono rifugiate nel campo in questione fuggendo da regioni della Siria che erano cadute in mano allo Stato Islamico e le quali venivano ripetutamente bombardate dai raid aerei della coalizione a guida russa e statunitense.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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