Oman: “non medieremo tra Israele e Palestina, suggeriamo solo idee”

Pubblicato il 27 ottobre 2018 alle 13:13 in Israele Oman

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Il sultanato dell’Oman ha dichiarato di non avere un ruolo da mediatore nel conflitto israelo-palestinese, ma di aver soltanto suggerito alcune idee per aiutare Israele e Palestina ad avvicinarsi.

“L’Oman si fida degli Stati Uniti e del presidente statunitense, Donald Trump, che stanno lavorando per raggiungere l’accordo del secolo”, ha dichiarato Yousuf bin Alawi bin Abdullah, il ministro per gli Affari Esteri del sultanato, sabato 27 ottobre, in occasione di un summit sulla sicurezza in Bahrein. La controparte bahreinita di bin Abdullah, Khalid bin Ahmed Al Khalifa, ha annunciato il supporto del suo Paese nei confronti dell’Oman, mentre il ministro degli Esteri saudita, Adel al-Jubeir, ha dichiarato che la chiave per normalizzare le relazioni con le autorità israeliane è il processo di pace.

Tali dichiarazioni sono giunte in seguito alla visita a sorpresa in Oman del primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, avvenuta tra giovedì 25 e venerdì 26 ottobre. Si tratta della prima visita di un leader israeliano al sultanato in circa 20 anni: Oman e Israele non hanno relazioni diplomatiche e l’ultima autorità del Paese a visitare il sultanato era stato l’ex premier, Shimon Peres, nel 1996. L’incontro è stato frutto di 4 mesi di trattative e molti anni di relazioni segrete tra i due Paesi.

L’ufficio di Netanyahu ha comunicato che la visita è stata effettuata su invito del sultano Qaboos, come parte di una politica di “approfondimento delle relazioni con gli Stati dell’area”. Negli ultimi anni, Netanyahu ha sottolineato più volte che le relazioni tra Israele e gli Stati del Golfo stavano crescendo, nonostante nessuna di queste 7 nazioni riconosca ufficialmente lo Stato Ebraico. Inoltre, secondo una dichiarazione congiunta, le due parti hanno parlato dei modi per dare nuovo slancio al processo di pace nel Medio Oriente e di una serie di argomenti di interesse comune per raggiungere la stabilità nell’area.

Anche il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, aveva fatto visita al leader omanita a metà ottobre, suggerendo l’idea che l’Oman potrebbe cercare di aiutare a ravvivare i negoziati o fare pressioni perché venga accettato il piano di pace statunitense.

Negli ultimi 10 anni, le trattative di pace tra Israele e Palestina sono sempre fallite. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha promesso un piano di pace per il Medio Oriente, ma le relazioni statunitensi con le autorità palestinesi si sono deteriorate. Ciò è avvenuto poiché, il 6 dicembre 2017, Trump aveva riconosciuto Gerusalemme come capitale di Israele e vi aveva spostato l’ambasciata statunitense. Da quel momento, la Palestina sta boicottando Washington e tutti i suoi sforzi nell’area.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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