Turchia: iniziano i lavori per il dispiegamento degli S-400 russi

Pubblicato il 26 ottobre 2018 alle 15:35 in Russia Turchia

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La Turchia inizierà i lavori per il dispiegamento dei sistemi di difesa aerea S-400 russi entro ottobre 2019, ha dichiarato il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, il 25 ottobre, notificando che il personale militare selezionato verrà inviato in Russia per essere addestrato su come utilizzare le sofisticate armi anti-balistiche.

“Come risultato dell’accordo siglato con la Russia, il processo è iniziato. Entro ottobre 2019, inizieranno i lavori per l’implementazione di questi sistemi. Siamo nel processo di selezione del personale militare. Il personale selezionato verrà inviato in Russia per la formazione entro l’inizio del 2019. Avranno la formazione necessaria e assumeranno la loro posizione ” ha dichiarato il ministro della Difesa Akar all’agenzia statale Anadolu in un’intervista il 25 ottobre.

Precedenti dichiarazioni di entrambi i Paesi hanno indicato luglio 2019 come data del dispiegamento dei sistemi in Turchia. Nonostante le critiche avanzate dagli Stati Uniti ad aprile, la Turchia aveva firmato un accordo per l’acquisto di $ 2,5 miliardi di dollari di sistemi anti-balistici S-400 dalla Russia. Gli Stati Uniti avevano minacciato Ankara con limposizione di sanzioni, dal momento che tali sistemi missilistici, secondo gli USA, potrebbero portare a problemi di sicurezza agli altri sistemi di armamenti della NATO, in particolare gli aerei F-35. Alla luce di tali dichiarazioni, Akar ha ribadito che la Turchia aveva tentato di acquistare sistemi balistici simili dagli Stati Uniti, ma i suoi sforzi erano falliti. Proprio a causa di ciò, la Turchia si è poi rivolta a fornitori non-NATO.

Il ministro della Difesa ha poi aggiunto che il posizionamento dei sistemi missilistici non è ancora stato stabilito e che la decisione dipenderà da dove il Comando delle Forze Aeree crede che potrebbero arrivare minacce missilistiche. “Pertanto, riteniamo che le preoccupazioni espresse dagli Stati Uniti o dalla NATO siano infondate. Non consentiremo mai alcun disturbo o abuso nei confronti dei sistemi degli Stati Uniti o della NATO. [L’acquisto degli S-400] non era un’opzione ma un obbligo ” ha affermato Akar, aggiungendo che il sistema non sarebbe interoperabile con i sistemi NATO esistenti.

La Turchia è ancora in attesa di risposte da parte dei produttori dei sistemi statunitensi e dei sistemi SAMP / T italo-francesi, ha ricordato il ministro, sottolineando che le condizioni della Turchia nella cooperazione dell’industria della difesa, le quali richiedono la condivisione di tecnologia e know-how. “Continueremo a collaborare con i Paesi che vogliono collaborare con noi” ha dichiarato, aggiungendo che Ankara non vuole più essere solo un acquirente ma anche un produttore.

Come se non bastasse, la Turchia ha in corso una trattativa con gli Stati Uniti per alcuni velivoli stealth F-35, ha ricordato Akar, ribadendo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva chiesto al Pentagono di riferire entro 90 giorni sul contributo turco alla produzione congiunta dell’aereo. “Secondo le nostre stime, la scadenza per questo il 13 novembre attraverso alcune consultazioni. Questo processo è in corso. D’altra parte, non ci sono stati cambiamenti nel processo di produzione. 2 F-35 ci sono stati consegnati a giugno. 4 dei nostri piloti sono già stati mandati negli Stati Uniti per la formazione necessaria. Oltre a ciò, anche 50 sottufficiali sono lì per essere addestrati ” ha annunciato Akar. Il terzo e il quarto F-35 dovrebbero essere consegnati nel marzo 2019, ha informato il ministro, sostenendo che anche i lavori nella base aerea di Malatya, dove saranno stazionati, sono stati accelerati.

“La nostra speranza, il nostro desiderio e la nostra aspettativa è che i lavori [sugli F-35] continuino senza cambiamenti” ha detto concluso Akar, aggiungendo che la sua aspettativa è che la relazione del Pentagono non sarà negativa.

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Alice Bellante

di Redazione

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