Bahrein: arrestati 2 cittadini in combutta con il Qatar per influenzare le elezioni

Pubblicato il 25 ottobre 2018 alle 13:24 in Bahrein Qatar

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Il Bahrein ha arrestato 2 dei suoi cittadini per aver ricevuto denaro dall’ex ministro del Qatar, Abdullah bin Khalid Al Thani, nel tentativo di influenzare le imminenti elezioni parlamentari, il 24 ottobre.

La notizia è stata confermata dall’avvocato generale, Ahmed Al Hammadi, il quale ha dichiarato che la pubblica accusa ha avviato un’indagine sulla base della notifica della Direzione Investigativa Criminale (CID) riguardante i 2 cittadini.

I 2 cittadini hanno ricevuto denaro dall’ex ministro del Qatar, Abdullah bin Khalid Al Thani, attraverso i loro conti bancari o andando di tanto in tanto in Qatar per ricevere veri e propri contanti. Lo scopo delle somme di denaro era sovvenzionare la candidatura di uno dei 2, finanziando la sua campagna elettorale, al fine di influenzare le elezioni parlamentari che si terranno il 24 novembre. Un’indagine approfondita ha altresì rivelato che il sovvenzionamento elettorale era mirato a minare gli interessi nazionali interferendo negli affari interni del Regno e influenzando il lavoro delle istituzioni legislative per servire gli obiettivi antagonistici del Qatar.

Per confermare tali informazioni, è stato rilasciato un permesso giudiziario per il controllo e la registrazione delle chiamate telefoniche avvenute tra i sospetti. Dato che i dati raccolti hanno poi confermato i sospetti delle indagini, i 2 responsabili sono stati arrestati all’aeroporto internazionale del Bahrein, mentre tornavano dal Qatar con più di BD 12.000 e 500 Riyal, non dichiarati alla dogana.

La pubblica accusa del Bahrein ha ordinato di trattenere gli imputati in custodia in attesa della conclusione delle indagini. I 2 cittadini sono stati accusati di aver scambiato informazioni di intelligence con qualcuno che lavorava per un Paese straniero al fine di indebolire gli interessi nazionali. I sospettati sono stati anche accusati di aver ricevuto illegalmente denaro senza dichiararlo presso il Dipartimento delle Dogane. La pubblica accusa ha anche ordinato la confisca dei soldi e l’espansione delle indagini sul numero di persone coinvolte nel caso.

L’Arabia Saudita, insieme agli Emirati Arabi Uniti, al Bahrein e all’Egitto, ha tagliato i propri legami diplomatici e commerciali con il Qatar a giugno 2017, a causa del presunto sostegno che il Paese starebbe prestando all’Iran e al terrorismo. Il Qatar, da parte sua, respinge tali accuse, e afferma che l’embargo degli Stati vicini mira a violare la sua sovranità nazionale e tenere a freno la sua volontà di riforme. Dopo un primo momento in cui l’economia del Qatar ha fortemente risentito dell’embargo, a causa della caduta delle esportazioni e il ritiro di miliardi di dollari dalle banche qatariote da parte dei creditori dei quattro Paesi vicini, il Paese, che è il primo esportatore di gas naturale liquido al mondo, è riuscito ad allacciare e sviluppare efficacemente nuove rotte commerciali, e ha investito decine di miliardi di dollari, prelevati dal proprio fondo sovrano, per proteggere i prestatori nazionali.

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Alice Bellante

di Redazione

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