IOM: ricollocamenti diminuiti del 40% nei primi sei mesi del 2018

Pubblicato il 24 ottobre 2018 alle 6:01 in Immigrazione

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Nei primi sei mesi del 2018, l’Organizzazione Internazionale per la Migrazione (IOM) ha aiutato 47.197 rifugiati a essere ricollocati da 106 diversi Paesi. Si tratta di una diminuzione del 40% rispetto ai dati dello stesso periodo del 2017, in cui l’IOM sostenne oltre 79.000 migranti nelle procedure di ricollocamento. In Europa, nello specifico, i ricollocamenti sono diminuiti dell’88% rispetto ai primi sei mesi del 2017.

I principali Stati di partenza sono stati Libano, Turchia e Afghanistan, mentre le prime tre nazionalità dei rimpatriati sono state siriana, afghana e congolese. Tutti i migranti assistiti dall’IOM hanno iniziato una nuova vita in 26 diversi Paesi, di cui ai primi posti troviamo Stati Uniti, Canada e Svezia. In collaborazione con i governi europei, inoltre, l’IOM ha assistito il ricollocamento di rifugiati e migranti giunti in Europa approdando sulle isole greche e negli altri Stati di primo approdo, come la Spagna e l’Italia. Complessivamente, dal primo gennaio al 30 giugno 2018, l’organizzazione ha ricollocato 1.595 stranieri in Europa.

Secondo le stime della UN Refugee Agency (UNHCR), nella prima metà del 2018, 68.5 milioni di persone in tutto il mondo sono state costrette ad abbandonare le proprie case, di cui 25.4 milioni hanno attraversato i confini nazionali. Nell’ambito dei procedimenti di ricollocamento, l’UNHCR svolge un ruolo cruciale nell’identificazione dei rifugiati.

Nonostante la diminuzione delle attività di ricollocamento, l’IOM ha dichiarato di voler portare avanti il proprio impegno nella protezione dei migranti e dei rifugiati più vulnerabili, offrendo soluzioni cruciali e multilaterali. Tuttavia, il reinsediamento come soluzione duratura è accessibile a meno dell’uno per cento della popolazione di rifugiati. L’OIM, pertanto, sostiene l’espansione e il miglioramento dei programmi di reinsediamento tradizionali, nonché la diversificazione dei percorsi complementari di migrazione per i rifugiati, compresi il ricongiungimento familiare, i visti studenteschi e le borse di studio e la migrazione di manodopera.

“L’OIM continua a sostenere i governi impegnati nel ricollocamento come soluzione duratura per i rifugiati fornendo un’assistenza completa per preparare i rifugiati allo spostamento, sostenerli durante il viaggio e per assisterli al momento dell’integrazione post-arrivo. Tutto ciò viene effettuato attraverso protocolli ben sviluppati per la valutazione della salute e lo sviluppo di corsi di studio e di orientamento pre-partenza “, ha spiegato Craig Murphy, responsabile dell’IOM per il meccanismo di reinsediamento presso i Paesi emergenti.

Consulta l’archivio sull’immigrazione di Sicurezza Internazionale, dove troverai centinaia di articoli in ordine cronologico.

Sofia Cecinini

di Redazione

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