Camerun: Paul Biya vince il settimo mandato presidenziale

Pubblicato il 23 ottobre 2018 alle 8:39 in Africa Camerun

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Il presidente del Camerun Paul Biya ha vinto il settimo mandato presidenziale, diventando il leader dell’Africa sub-sahariana più anziano, all’età di 85 anni e in carica da 36.

I risultati delle elezioni del 7 ottobre, annunciati la sera del 22 ottobre dal presidente del Consiglio, Clement Atangana, il quale ha riferito che Biya ha ottenuto il 71,3% dei voti contro il candidato di opposizione, Maurice Kamto, che ha totalizzato il 14,2%. “Grazie per la vostra rinnovata fiducia”, ha scritto Biya su Twitter dopo la diffusione dei risultati, aggiungendo: “Ora affrontiamo insieme le sfide che si presenteranno e assicureremo un Camerun più unito, stabile e prosperoso”.

Da parte sua Kamto, che si era auto-dichiarato vincitore lo scorso 7 ottobre, venendo poi smentito dal partito di Biya, ha respinto i risultati, da lui definiti “truccati”, rifiutandosi altresì di riconoscere la legittimità del capo dello Stato. “Useremo tutti gli strumenti in nostro potere per far luce sulla verità dei risultati”, ha affermato il leader dell’opposizione. Anche il candidato Cabral Libii, che si è attestato al terzo posto, ha respinto i risultati, dichiarando che non riflettono la realtà del Camerun. Tuttavia, le autorità di Yaounde sostengono che il processo elettorale sia stato libero, giusto e credibile, nonostante le diverse tensioni che si sono verificate, soprattutto nelle regioni anglofone.

Le elezioni del 7 ottobre sono state caratterizzate da una bassa affluenza alle urne e da isolati episodi di violenza in prossimità delle regioni anglofone del Paese. L’esercito camerunense ha reso noto che un ufficiale è stato ferito dopo che il suo convoglio è stato attaccato da alcuni ribelli, mentre una fonte di sicurezza ha rivelato che almeno 3 separatisti sono stati uccisi dalla polizia nella regione anglofona di Bamenda, nel Nord-Ovest del Paese.

Le tensioni in Camerun sono scoppiate nel novembre 2016, quando insegnanti e avvocati anglofoni nelle regioni Sud-occidentali e Nord-occidentali del Paese hanno cominciato a protestare, poiché frustrati per essere obbligati a insegnare in lingua francese. I disordini hanno raggiunto il picco di violenza lo scorso primo ottobre, quando i separatisti hanno proclamato l’indipendenza dell’Ambazonia, conosciuta anche come Camerun britannico del Sud, zona che comprende le aree meridionali del Paese africano in cui la lingua europea prevalente è l’inglese. Le radici della divisione linguistica risalgono alla fine della Prima Guerra mondiale, quando la Società delle Nazioni decise di dividere il Camerun, ex colonia tedesca, tra i vincitori francesi e inglesi. In seguito all’indipendenza dalla Francia nel 1960, nel 1961, il Camerun del Sud, sotto dominazione inglese, si è unito alla Repubblica del Camerun. Tuttavia, ancora oggi gli indipendentisti sostengono che, alla fine del regime coloniale, all’Ambazonia non fu mai data la possibilità di scegliere l’indipendenza. Tali rivendicazioni sono state alimentate nel corso degli anni dalle politiche discriminatorie del governo di Yaounde nei confronti della minoranza anglofona, che costituisce circa il 20% della popolazione.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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