Afghanistan: dopo l’uccisione del generale Raziq “nessuno è al sicuro”

Pubblicato il 21 ottobre 2018 alle 6:00 in Afghanistan Asia

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Alcuni analisti evidenziano che la morte del generale afghano Raziq, per mano dei militanti talebani, ha causato un grave contraccolpo per la sicurezza del Paese e nella lotta delle forze afghane e statunitensi contro il gruppo islamista.

Quanto è accaduto è “un enorme colpo per la stabilità e la controguerriglia” del Paese, ha affermato Michael Kugelman, analista del Wilson Center, aggiungendo: “La conclusione è che nessuno è al sicuro, non importa quanto si possa essere potenti e che livelli di sicurezza si possa pensare di avere”.

Anche Johnny Walsh, esperto dell’Institute of Peace degli Stati Uniti, ha evidenziato che il vuoto lasciato, a livello della sicurezza, dalla morte di Raziq, il quale era ampiamente considerato come uno dei massimi capisaldi contro l’insorgenza dei talebani nella provincia di Kandahar, creerà adesso una “profonda incertezza” nel sud dell’Afghanistan.

Raziq aveva a lungo controllato la provincia afghana con il pugno d’acciaio, ed era persino stato accusato di aver creato alcune “camere delle torture” in segreto, accusa da lui respinta.

In merito a tale punto, Walsh ha puntualizzato all’agenzia di stampa francese AFP che, se da una parte il generale Raziq aveva ricevuto numerose critiche e accuse in merito a presunti abusi dei diritti umani, d’altro canto egli si era però rivelato senza dubbio uno dei comandanti militari più capaci ed esperti che l’Afghanistan avesse avuto, ed era attribuita a lui e alla sua gestione impeccabile la principale ragione dietro alle crescenti difficoltà manifestate dal gruppo talebano nella provincia di Kandahar negli ultimi anni.

Per quanto riguarda la situazione attuale nella provincia, un testimone oculare ha riferito alla stampa che la città è “piena di forze militari” che “non lasciano uscire nessuno dalle proprie case”.

La situazione è velocemente precipitata nella regione dopo che il capo della polizia distrettuale afghana di Kandahar nonché potente generale impegnato nella lotta contro i talebani, Abdul Raziq, è stato ucciso dai militanti islamici in un attacco mirato presso un presidio fortificato delle forze governative, al punto che le elezioni parlamentari previste per sabato 20 ottobre, nella provincia di Kandahar, nel Sud dell’Afghanistan, sono state posticipate di una settimana. L’attacco avrebbe preso di mira anche un importante comandante americano dispiegato in Afghanistan, Scott Miller, che però si è salvato. L’aggressione perpetrata dei talebani è avvenuta, nella giornata di giovedì 18 ottobre, contro un presidio governativo altamente fortificato situato nella città afghana di Kandahar, e ha provocato la morte di almeno 3 persone, causando un repentino intervento delle autorità, le quali hanno dispiegato ulteriori forze di sicurezza nel sud del Paese. Il comandante delle forze statunitensi e della NATO, il generale Scott Miller, è uscito illeso dall’attacco, mentre la sparatoria ha determinato la morte del generale afghano Abdul Raziq, uno degli uomini forti delle truppe governative nella battaglia contro il gruppo talebano.

“Oggi ho perso un grande amico, il Colonnello Generale Raziq. Abbiamo servito i nostri Paesi fianco a fianco per molti anni. L’Afghanistan ha perso un patriota, le mie condoglianze vanno al popolo afghano”, ha scritto Miller in un tweet pubblicato da un account associato a quello della NATO, aggiungendo: “Il bene che ha fatto per l’Afghanistan e per il popolo afghano non può essere cancellato”.

Nell’incursione sono morti anche il capo dell’intelligence della provincia in questione, il generale Abdul Momin Hussainkhail, e un giornalista afghano. 13 altri sono rimasti feriti, tra cui anche due americani e il governatore stesso. Il comandante dello staff dell’esercito afghano, il generale Mohammad Sharif Yaftali, ha spiegato ai giornalisti che l’attacco è stato effettuato da un bodyguard del governatore, ed è avvenuto poco dopo la fine di un meeting delle forze armate, mentre le truppe si accingevano a lasciare la struttura. In seguito alla vicenda, il presidente del Paese, Ashraf Ghani, ha presieduto a una riunione d’emergenza, ed è stata inviata una delegazione di sicurezza nella provincia di Kandahar per controllare la situazione.

I talebani hanno confermato tramite Twitter che i bersagli dell’attacco erano, in principio, Miller e Raziq.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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