Afghanistan: attentato suicida a Kabul durante elezioni, 15 morti

Pubblicato il 20 ottobre 2018 alle 16:30 in Afghanistan Asia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un attentatore suicida si è fatto esplodere nella capitale afghana, Kabul, sabato 20 ottobre, causando almeno 15 morti, mentre erano in procinto di chiudere i seggi predisposti alle elezioni parlamentari nel Paese.

Nell’attentato kamikaze sono rimasti uccisi almeno 10 civili afghani e 5 membri delle forze di polizia del Paese, e almeno 25 altri sono stati feriti, hanno reso noto le autorità e le forze di sicurezza. L’aggressore avrebbe dapprima cercato di entrare dentro uno dei seggi elettorali della capitale, secondo le prime ricostruzioni. Le elezioni avrebbero dovuto essere già concluse nel momento in cui l’attentatore si è presentato al seggio, in un’area settentrionale di Kabul, tuttavia i seggi erano ancora aperti poiché vari disagi e disguidi di natura organizzativa avevano causato notevoli ritardi in tutta la procedura di voto, dunque le autorità locali avevano deciso di tenere le urne aperte per più tempo per dare modo ai cittadini di continuare a votare. La Commissione Elettorale Indipendente (Independent Election Commission, IEC), l’organo che supervisiona l’intero processo elettorale, aveva reso nota la decisione di prolungare l’orario di voto, e in alcuni centri, che non erano stati neppure in grado di aprire nell’arco della giornata, si era deciso di aprire i seggi l’indomani, domenica 21 ottobre.

L’attentato sembra essere uno dei più gravi degli ultimi mesi. Nessun gruppo terroristico ha ancora rivendicato l’attacco, ma è alta la probabilità che si tratti, anche in questo caso, di un assalto del gruppo talebano.

Le elezioni parlamentari afghane, fissate da tempo per la giornata di sabato 20 ottobre, sono state a più riprese e occasioni minate e adombrate dai ripetuti attacchi e attentati perpetrati dal gruppo dei talebani, i quali hanno diffuso una serie di comunicati e messaggi in cui mettevano in guardia la popolazione scoraggiandola a partecipare alle elezioni se non voleva subire ritorsioni violente. Nell’arco degli ultimi mesi, i talebani hanno orchestrato e portato a termine ripetuti attacchi e attentati suicidi contro i raduni politici e i seggi elettorali nel tentativo di spaventare la popolazione e scoraggiare l’afflusso alle urne. Sabato 13 ottobre, almeno 22 persone sono rimaste uccise e oltre altre 36 ferite a causa dell’esplosione di un ordigno presso il comizio elettorale di una donna afghana che si presentava come candidata per le elezioni parlamentari. Suddetti attacchi hanno altresì evidenziato i problemi inerenti alla sicurezza in Afghanistan, nonostante la presenza in loco delle truppe statunitensi e della missione “Resolute Support” della NATO. Il picco delle violenze si è sfiorato nella provincia di Kandahar, nel Sud dell’Afghanistan, dove le elezioni sono state posticipate di una settimana in seguito all’assassinio del capo della polizia afghana provinciale, il generale Abdul Raziq, avvenuto giovedì 18 ottobre in un attacco terroristico contro le forze di sicurezza, alla fine di un meeting con le forze della NATO.

Ulteriori preoccupazioni, sebbene di natura strettamente tecnica e organizzativa, hanno segnato le elezioni parlamentari afghane, in particolare carenza di materiale specifico presso i seggi, seggi che non hanno aperto nell’orario regolarmente indicato, ritardi e lunghe attese dei votanti.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.