USA: sanzioni al network iraniano Basij per l’addestramento di bambini soldato

Pubblicato il 17 ottobre 2018 alle 11:48 in Iran USA e Canada

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Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, martedì 16 ottobre, ha deciso di imporre nuove sanzioni ad una rete di imprese che fornisce sostegno finanziario ad una forza paramilitare in Iran, la quale potrebbe essere responsabile per laddestramento e lo schieramento di bambini soldato, formati per combattere con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC). Le sanzioni in questione colpiranno un gruppo di almeno 20 imprese e istituzioni finanziarie conosciute come Bonyad Taavon Basij.

Secondo le dichiarazioni del Dipartimento del Tesoro, la rete di imprese in questione fornisce un’infrastruttura finanziaria alla Basij Resistance Force, un gruppo paramilitare che lavora per l’élite delle IRGC e manda bambini soldato in Siria per combattere a sostegno del presidente Bashar al-Assad.

Steven Mnuchin, segretario del Tesoro, ha affermato che la comunità internazionale deve capire che i rapporti commerciali con la rete Bonyad Taavon Basij hanno “conseguenze umanitarie nel mondo reale”. Le forze Basij sono altresì state coinvolte in “violente repressioni e gravi violazioni dei diritti umani” all’interno dell’Iran e hanno reclutato e addestrato combattenti, compresi bambini di 12 anni. Come se non bastasse, il segretario ha aggiunto che linfluenza delle forze Basij non è limitata allIran, ma si estende anche allAfghanistan e al Pakistan, dove il gruppo ha reclutato immigrati afghani e cittadini pakistani come mercenari.

Il Basij, una forza paramilitare formatasi subito dopo la rivoluzione del 1979, è uno dei principali esecutori della sicurezza interna del regime iraniano e conta affiliati in ogni provincia e città del Paese, secondo il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti.

Ciò che le dichiarazioni della Casa Bianca hanno inoltre portato alla luce è che il Bonyad Taavon Basij fornisce servizi di assistenza sociale ai Basij, compreso lalloggio, il sostegno finanziario e la gestione delle attività economiche, tramite il finanziamento di piccole imprese. “Bonyad Taavon Basij ha ampliato il suo raggio d’azione nell’economia dell’Iran, creando diverse società di investimento attraverso la sua filiale finanziaria e di investimenti Mehr Eqtesad Bank” afferma il comunicato del Tesoro.

Entrambi i gruppi Basij sono stati presi di mira dalle nuove sanzioni. Nello specifico, i provvedimenti hanno colpito: Bank Mellat, Mehr Eqtesad Bank, Mehr Eqtesad Iranian Investment Co e altre 5 società di investimento, tra queste la Tractor Manufacturing Co, il più grande produttore di trattori del Medio Oriente, e la Mobarakeh Steel Co di Esfahan, la più grande acciaieria del Medio Oriente e del Nord Africa.

Le misure in questione sono arrivate 2 settimane prima che l’amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, reimpieghi alcune delle più severe sanzioni del Paese contro l’Iran, concentrate sulle esportazioni di petrolio e sul settore finanziario.

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Alice Bellante

di Redazione

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