Cina: scomparso il presidente dell’Interpol al ritorno in patria

Pubblicato il 7 ottobre 2018 alle 10:00 in Asia Cina

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Il presidente dell’Interpol, Meng Hongwei, è scomparso dopo aver lasciato la Francia diretto in Cina, lo scorso 29 settembre. L’Interpol ha avviato un’indagine e chiesto chiarimenti a Pechino, in quanto, secondo quanto riportato dal South China Morning Post, Meng Hongwei sarebbe stato prelevato dalle autorità cinesi al suo arrivo in patria per un’indagine di tipo disciplinare.

La polizia francese di Lione, città in cui è basato il quartier generale dell’Interpol, aveva già avviato un’indagine dopo la denuncia di scomparsa del presidente Meng da parte di sua moglie. Il Ministero degli Interni francese ha anche affermato che la signora Meng avrebbe ricevuto delle “minacce” non meglio specificate e l’intera famiglia è stata posta sotto la protezione della polizia.

Meng Hongwei, 64 anni, è il primo presidente cinese dell’Interpol ed è anche Vice Ministro cinese per la Sicurezza pubblica, il suo mandato alla Polizia Internazionale è iniziato nel 2016 e dovrebbe concludersi nel 2020. La sua nomina all’Interpol era stata accolta con sospetto da molti accademici e attivisti per i diritti umani che temevano avrebbe potuto utilizzare i suoi poteri come capo dell’Interpol per rimpatriare i dissidenti e fuggitivi cinesi.

Il presidente Meng ha lasciato Lione il 29 settembre scorso e la sua posizione è sconosciuta da quando è giunto in Cina. Non sono chiare le ragioni per cui l’uomo sarebbe sotto investigazione, né dove si trovi al momento. La Cina non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito all’accaduto. L’Interpol potrebbe decidere a breve di emanare una “yellow notice”, la comunicazione di allerta globale a cui ricorre per localizzare persone scomparse e alla quale sarebbero soggette le stesse forze di polizia cinese che sembrano aver prelevato Meng Hongwei al suo arrivo a Pechino.

Sebbene Meng Hongwei fosse ancora Vice Ministro per la Sicurezza Pubblica – in ogni ministero cinese vi sono molteplici vice-ministri – era stato privato del suo seggio nel Comitato del Partito Comunista del Ministero, il vero organo decisore all’interno dell’istituzione, lo scorso aprile. Precedentemente, Meng era stato privato della carica di Vice Presidente dell’Amministrazione per gli Oceani.

In Cina, secondo la legge sulla supervisione, la famiglia o il datore di lavoro di un sospettato riceve una notifica di detenzione a 24 ore dall’inizio della stessa, tranne nei casi in cui questa Comunicazione metterebbe a repentaglio un’indagine. La moglie di Meng Hongwei non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione in merito alla situazione del marito.

La sparizione di Meng Hongwei potrebbe avere un impatto importante sulla posizione della Cina sullo scenario internazionale e diminuire le possibilità che ufficiali cinesi possano ricoprire ruoli di leadership in altre organizzazioni internazionali.

In realtà, l’indagine disciplinare che potrebbe essere in corso ai danni di Meng Hongwei potrebbe essere molto più legata al suo ruolo di vice-ministro che a quello di presidente dell’Interpol.

Per avere una comprensione maggiore delle ragioni che potrebbero essere dietro alla scomparsa di Meng Hongwei occorre guardare alle dinamiche interne al Ministero per la Sicurezza Pubblica cinese. Negli ultimi 20 anni, il Ministero è stato sempre guidato da personalità vicine all’ex presidente Jiang Zemin, tra cui spicca il ministro Zhou Yongkang, in carica dal 2002, di cui Meng Hongwei era considerato il braccio destro fin dall’inizio del suo incarico vice-ministeriale nel 2004. Dal XVIII Congresso del Partito Comunista Cinese – che ha sancito l’inizio della leadership di Xi Jinping nel 2012 – molti ufficiali vicini al ministro Zhou Yongkang all’interno del Ministero per la Sicurezza Pubblica sono stati rimossi  o sottoposti a indagini disciplinari.

Nessun riferimento a Meng Hongwei è riscontrabile sui media ufficiali cinesi al 7 ottobre, né sul sito del Ministero per la Sicurezza Pubblica.

L’Interpol è l’organizzazione internazionale volta a facilitare la cooperazione tra forze dell’ordine e corpi di polizia e conta 192 Paesi membri. Ha il potere di lanciare allerte globali per ricercati o persone scomparse, ma quello diretto di emanare mandati di arresto.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e cinesi e redazione a cura di Ilaria Tipà

di Redazione

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