Palestina: Abbas vuole tagliare 96 milioni di dollari in aiuti per la Striscia di Gaza

Pubblicato il 7 ottobre 2018 alle 10:59 in Palestina Qatar

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Infuriato dal transito di aiuti da parte del Qatar verso la Striscia di Gaza, governata da Hamas, il presidente dell’Autorità Palestinese, Mahmoud Abbas, sabato 6 ottobre ha dichiarato di voler tagliare tutti i fondi destinati all’enclave del gruppo terroristico.

Un funzionario della Difesa senior ha dichiarato che Abbas è particolarmente frustrato per l’atteggiamento del coordinatore speciale per la pace nel Medio Oriente dell’ONU, Nikolay Mladenov, poiché l’uomo ha facilitato il trasferimento nonostante l’opposizione del leader palestinese.

Ogni mese, l’Autorità Palestinese invia 96 milioni di dollari in aiuti alla Striscia di Gaza e la sospensione di tali fondi potrebbe portare il gruppo terroristico Hamas verso un conflitto con Israele. Inoltre, i funzionari della sicurezza temono che la violenza potrebbe espandersi anche in Cisgiordania. Molti governi di Paesi arabi hanno criticato il desiderio di Abbas di reprimere Hamas a Gaza, dichiarando che tale misura porterebbe sicuramente a una spirale di violenza nell’area. Abbas ha altresì ricevuto una telefonata dal presidente egiziano, Abdel-Fattah al-Sisi, durante la quale il leader del Cairo ha avvisato la sua controparte palestinese che attuare nuove misure contro la Striscia di Gaza potrebbe mettere in pericolo la sicurezza dell’Egitto e in particolare della penisola del Sinai. Secondo The Times of Israel, Abbas avrebbe risposto in modo provocatorio, spiegando che a minacciare l’Egitto “è lo stabilimento di uno Stato da parte dei Fratelli Musulmani a Gaza”, e non lui o le sue politiche.

Abbas ha dichiarato che l’Autorità Palestinese non dovrebbe essere considerata finanziariamente responsabile per le aree della Striscia di Gaza gestite da Hamas. In passato, il presidente aveva mostrato il suo interesse nei tentativi di riconciliazione con il gruppo terroristico e il ritorno del governo palestinese nell’enclave. Tuttavia, Abbas si è rifiutato di andare avanti in questo senso fino a quando Hamas non completerà il suo disarmo, una condizione che il gruppo islamista non ha alcuna intenzione di accettare.

Sabato 6 ottobre, il quotidiano libanese Al Akhbar aveva riportato che il Qatar aveva cominciato a trasferire fondi nella Striscia di Gaza attraverso Israele, con l’approvazione degli Stati Uniti e delle Nazioni Unite, aggirando l’opposizione dell’Autorità Palestinese. I fondi qatarini comprendono carburante che dovrebbe durare per 6 mesi e che andrà a rifornire l’unica centrale elettrica di Gaza, permettendo l’erogazione di elettricità per più ore. La maggior parte delle case dell’area, infatti, ricevono in media 3 o 4 ore di corrente al giorno, mentre i nuovi fondi raddoppierebbero tale periodo, arrivando a circa 8 ore giornaliere. Israele spera che, attenuando la mancanza di elettricità, diminuiranno altresì le possibilità di un confronto militare nell’area. Inoltre, le Nazioni Unite avevano comunicato che avrebbero fornito fondi per pagare salari per 3 mesi ai civili di Gaza e Tel Aviv aveva acconsentito a fornire permessi a circa 5.000 mercanti della zona, che potranno accedere al territorio israeliano per motivi commerciali.

Oltre al Qatar, anche l’Egitto sta agendo per non fermare il flusso di fondi verso la Striscia di Gaza, frustrando ulteriormente Abbas. Tuttavia, Il Cairo, congiuntamente a Israele, aveva imposto una serie di restrizioni sui movimenti di beni e persone da e verso Gaza, instaurando un vero e proprio embargo nell’area. Tel Aviv ha dichiarato che il blocco è necessario per impedire a Hamas e agli altri gruppi terroristici nell’area di armarsi o di costruire infrastrutture militari. L’Egitto, da parte sua, ha chiuso gli attraversamenti di confine con l’area da tempo, ma ha promesso a Hamas che ammorbidirà le condizioni per i cittadini di Gaza che vogliono recarsi nel territorio egiziano e aumenterà in modo significativo il numero di persone e merci che potrà attraversare giornalmente il confine.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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