Iran: approvate misure contro il finanziamento del terrorismo

Pubblicato il 7 ottobre 2018 alle 11:50 in Iran Medio Oriente

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Il Parlamento dell’Iran ha approvato una serie di nuove misure contro il finanziamento del terrorismo, domenica 7 ottobre, che potrebbero diventare legge se accettate dal corpo clericale del Paese.

143 membri del Parlamento si sono espressi a favore della nuova legislazione, 120 contro e 5 si sono astenuti. I funzionari iraniani sperano che tali cambiamenti avvicineranno Teheran alle norme globali relative al terrorismo e aiuteranno a rimuovere il Paese dalla lista nera degli investimenti, nel momento in cui l’Iran si trova a dover affrontare nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti.

Le nuove misure delineate, se approvate dal corpo clericale, permetteranno all’Iran di unirsi alla CFT, la Convenzione Internazionale per la Soppressione del Finanziamento al Terrorismo delle Nazioni Unite. Teheran ha dichiarato di voler adottare gli standard internazionali contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo definiti dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (FATF), un ente inter-governativo che ha come obiettivo la promozione dell’effettiva attuazione di tutte le misure legali e operazioni per combattere il riciclaggio di denaro, il finanziamento dei terroristi e altre minacce all’integrità del sistema finanziario internazionale. Insieme alla Corea del Nord, l’Iran è l’unico altro Paese presente sulla lista nera del Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale ma, a giugno, l’ente aveva dato a Teheran 3 mesi per approvare le leggi necessarie a rimuoverla da tale elenco.

“Né io né il presidente possiamo garantire che tutti i problemi sariranno se ci uniremo alla Convenzione” ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, durante il dibattito antecedente al voto. “Ma posso garantirvi che non unirvisi fornirà ulteriori scuse agli Stati Uniti per aumentare i nostri problemi” ha aggiunto l’uomo.

L’Iran ha avuto alcune difficoltà a far approvare le misure. Infatti, alcuni membri del Parlamento iraniano si sono opposti a questa nuova legislazione, sostenendo che ciò potrebbe ostacolare il supporto finanziario iraniano per alleati quali Hezbollah in Libano, che le Nazioni Unite considerano una organizzazione terroristica. La FATF ha comunicato a Teheran che ha fino alla fine di ottobre 2018 per completare il processo di riforma, altrimenti dovrà affrontare le conseguenze, che potrebbero ulteriormente allontanare gli investitori stranieri dal Paese. Le società commerciali estere, infatti, hanno comunicato che è necessario che la legislazione iraniana includa le linee guida della FATF, se il governo desidera incrementare gli investimenti.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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