Afghanistan: attacco suicida a Nangarhar contro raduno elettorale

Pubblicato il 2 ottobre 2018 alle 12:55 in Afghanistan Asia

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Almeno 13 persone sono morte, mentre altre 25 sono rimaste ferite, in un attacco suicida che ha colpito un raduno elettorale nel distretto di Kama della provincia di Nangarhar, nell’Est dell’Afghanistan, per il candidato Abdul Nasir Mohmmand. L’attentato è avvenuto nel pieno della campagna elettorale per le votazioni del prossimo 20 ottobre. Al momento, nessun gruppo hja rivendicato l’azione, anche se sia i talebani sia l’ISIS hanno giurato di voler ostacolare il processo elettorale spargendo sangue in tutto il Paese.

Nel frattempo, un sospetto drone americano ha ucciso 21 militanti dello Stato Islamico nella provincia orientale afghana di Nangarhar. Il portavoce dei 201sr Selab Corps, il maggiore Haroon Yousafzai, ha riferito che il bombardamento ha avuto luogo domenica 30 settembre, nel distretto di Khogyani. “Le forze afghane e americane hanno colpito l’ISIS congiuntamente in un nascondiglio nell’area di Sikanar, a Wazir Tangi, attraverso l’uso di velivoli inanimati”, ha specificato Yousafzai. Un comandante dell’ISIS ha rivelato al quotidiano The National che numerosi civili hanno perso la vita sotto le bombe americane, e che l’esercito afghano fornisce stime al ribasso per coprire l’alleato. “Continueremo a combattere, anche contro i talebani, che si stanno incontrando con le forze straniere per i colloqui di pace”, ha affermato il comandante dei terroristi.

Il 2 settembre, le truppe americane in Afghanistan hanno confermato che il capo dell’ISIS Abu Sayed Orakzai, noto anche come Sad Arhabi, è stato ucciso nell’attacco del 25 agosto, compiuto nella zona orientale della provincia afghana di Nangarhar. La conferma è giunta in una dichiarazione rilasciata dalle forze statunitensi attive nel Paese asiatico, secondo le quali la morte di Abu Sayed Orakzai è la terza uccisione di leader dell’ISIS autoproclamatisi tali da parte di forze americane dal luglio 2016.

Secondo Yousafzai, lo Stato Islamico è ancor molto forte nell’Est dell’Afghanistan, soprattutto nella provincia di Nangarhar. Nonostante le numerose operazioni attuate contro i terroristi, questi stanno continuando ad operare, compiendo attacchi persino a Kabul. “I militanti dell’ISIS recuperano in fretta, persino i talebani che li hanno sconfitti nel nord del Paese preferiscono evitare di attaccarli a Nangarhar”, ha spiegato Yousafzai. Il comandante militare americano, il generale John Nicholson, recentemente, ha rinnovato la necessità di liberare l’Afghanistan dai gruppi estremisti. Nel mese di agosto, il collasso delle postazioni dello Stato Islamico nelle aree settentrionali dell’Afghanistan ha fatto sì che circa 150 militanti si siano arresi, tra cui 30 donne e diversi bambini, nella provincia di Jowzjan. I talebani affermano di aver liberato l’area dai terroristi, dichiarando di aver ucciso più di 150 combattenti, e di averne arrestati almeno 130.

Il capo dell’esecutivo del governo di Kabul, Abdullah Abdullah, ha riferito in diretta televisiva che, a suo avviso, la strategia dell’amministrazione Trump in Afghanistan sta funzionando. Il 21 agosto 2017, Trump ha annunciato una nuova strategia nel Paese asiatico volta a eliminare definitivamente il terrorismo, al fine di pacificare e stabilizzare il Paese, in guerra ormai da 17 anni. “Immaginatevi la situazione senza l’impegno statunitense, oggi sarebbe molto diversa”, ha spiegato Abdullah, aggiungendo che grazie alla strategia di Trump, anche le forze dlela NATO e di altri partner si sono mobilitate affianco degli US>A in Afghanistan.

Oltre che dagli scontri con i talebani, dal 2015, l’Afghanistan è minacciato dalla Khorasan Province, la branca dell’ISIS attiva nella regione che compie continui attentati contro le forze di sicurezza e le minoranze sciite locali. Nonostante l’aumento nei raid aerei americani, i militanti continuano a sferrare offensive in diverse zone del Paese. Secondo quanto riportato dalla CNN, nel solo mese di ottobre 2017, gli USA hanno sganciato 653 bombe e missili in Afghanistan, segnando un netto aumento rispetto alle 203 munizioni utilizzate lo stesso mese nel 2016.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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