Spagna: indignazione contro Twitter

Pubblicato il 1 ottobre 2018 alle 6:06 in Europa Spagna

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Twitter ha provocato un’ondata di indignazione in Spagna per aver bloccato gli account del Collettivo di Vittime del Terrorismo nei Paesi Baschi (Covite), che riunisce i parenti delle vittime del terrorismo dell’organizzazione separatista ETA, e della presidente Consuelo Ordóñez, sorella di Gregorio Ordóñez, vicesindaco popolare di San Sebastián, assassinato il 23 gennaio 1995. 

Non si conosce la ragione del blocco, né sembra che i due account abbia infranto le regole del Social Network. Twitter Spagna per il momento non ha dato alcuna spiegazione sul motivo per cui ha deciso di bloccare gli account di Covite e di Consuelo Ordóñez, anche se dopo alcune ore il blocco veniva annullato e gli account riprendevano a funzionare regolarmente. Troppo tardi per evitare l’ondata di critiche piovuta su Twitter.

Molti utenti hanno accusato il social network di “pregiudizi politici”, altri pretendono le scuse di Twitter e alcuni hanno cancellato l’account invitando altri a fare lo stesso. 

La denuncia più dura, tuttavia, giunge dal quotidiano on-line La Tribuna del País Vasco: “È interessante notare che Twitter Spagna, come fa la casa madre negli Stati Uniti, permette, incoraggia e dà spazio a centinaia di account in mano a terroristi come Arnaldo Otegi [ex esponente dell’ETA oggi leader della formazione di estrema sinistra indipendentista EH Bildu], a pro-ETA e a migliaia di piromani fan dell’estrema sinistra che rivolgono, un giorno sì e l’altro pure, tutti i tipi di barbarie contro i sistemi democratici, contro i diritti individuali, contro i pilastri della cultura occidentale, contro la Costituzione spagnola, contro la Chiesa cattolica e contro tutto ciò che è una solida base della nostra civiltà. Twitter non sospende, non censura né blocca i barbari; solo le più elementari regole di convivenza, tolleranza e libertà infastidiscono la manciata di egocentrici fanatici e ignoranti che gestiscono questa compagnia”.

Il Collettivo Covite è stato fondato nel 1998 e riunisce oltre 400 famiglie di vittime del terrorismo, sia dell’ETA, l’organizzazione terroristica separatista che ha causato 829 morti tra il 1968 e il 2010, sia dei GAL (Gruppi Antiterroristi di Liberazione), l’organizzazione paramilitare responsabile della “guerra sporca” contro i terroristi e contro chi era considerato “fiancheggiatore” dell’ETA, cui sono attribuiti 40 attentati e 26 morti tra il 1983 e il 1987. 

Sicurezza internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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