Libano: ci sono missili di precisione nascosti a Beirut?

Pubblicato il 1 ottobre 2018 alle 16:20 in Libano Medio Oriente

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Il ministero degli Esteri del Libano ha dichiarato che permetterà ad alcuni ambasciatori stranieri di perlustrare i sobborghi meridionali della città di Beirut, per dimostrare che Hezbollah non vi nasconde missili di precisione, come sostenuto, invece, da Israele.

La dichiarazione del ministero degli Esteri libanese afferma che alcuni sono stati invitati, lunedì 1 ottobre, per tenere colloqui e per effettuare un tour dei tre presunti siti missilistici. L’annuncio pubblico, arrivato domenica 30 settembre, segue le accuse da parte del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu riguardo all’esistenza di missili nel sud della capitale, potenzialmente offensivi per lo Stato Ebraico. Netanyahu ha fatto tali dichiarazioni in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, giovedì 27 settembre, specificando che i missili di precisione si trovano a Ouzai, sotto lo Stadio della città e una zona adiacente all’aeroporto internazionale di Beirut.

Non è risultato immediatamente chiaro, dalla dichiarazione del ministero, se il tour includerà tutti e tre i presunti siti missilistici. Nel frattempo, Hezbollah ha definito le accuse di Netanyahu come “una delusione” e il ministro degli Esteri libanese, Gebran Bassil, ha accusato Israele di essere alla ricerca di un pretesto per un nuovo attacco militare. “Israele sta ancora una volta preparando le scuse per giustificare un’aggressione, e dalla più alta piattaforma di legittimità internazionale si sta preparando a violare la sovranità degli Stati”, ha dichiarato il ministro Bassil. Le tensioni tra Libano e Israele sono continue, i due Paesi sono considerati ufficialmente in guerra, ma gli scontri militari diretti sono relativamente rari. Negli ultimi anni, Israele ha effettuato circa 200 attacchi aerei nella confinante Siria, dilaniata dalla guerra civile ormai da 7 anni. Gli interventi israeliani sono avvenuti contro obiettivi iraniani, secondo quanto riportano fonti di sicurezza e media interni, per scongiurare l’avvicinamento del nemico regionale ai propri confini e per fermare i traffici illeciti di armi tra la Repubblica Islamica e il gruppo politico armato di Hezbollah.

Quando le forze israeliane si sono ritirate dal territorio libanese, nel 2000, l’ONU ha stabilito una linea di confine. In seguito, Israele ha combattuto una sanguinosa guerra contro Hezbollah nel 2006, che ha causato la morte di oltre 1.200 persone in Libano, per lo più civili, e di circa 160 israeliani, la maggior parte dei quali soldati. Per la prima volta da decenni, l’esercito libanese si è schierato a sud, a seguito della guerra del 2006. Il 18 dicembre 2017, il presidente del Libano, Michel Aoun, aveva annunciato che Israele si stava “preparando per costruire un muro di separazione sulla Blue Line”, una demarcazione del confine tra i due Stati, stabilita dalle Nazioni Unite il 7 giugno 2000, dopo che le truppe israeliane si erano ritirate dal territorio libanese in seguito alla fine del Conflitto del Libano meridionale, svoltosi tra il 1982 e il 2000. In tale occasione, Aoun aveva dichiarato che il muro avrebbe costituito una violazione delle Risoluzioni delle Nazioni Unite, in particolare la numero 1701, e aveva sottolineato che la costruzione non rispetterebbe la linea di confine internazionale. La Risoluzione n. 1701, adottata nel 2006, aveva posto fine alle ostilità tra Israele e Hezbollah e aveva stabilito che l’esercito libanese è responsabile della sicurezza all’interno del proprio territorio, al confine con Israele, mentre sono bandite dall’area tutte le altre forze armate, incluso Hezbollah. 

Hezbollah, in arabo “Partito di Dio”, è un’organizzazione paramilitare sciita libanese nata nel 1982 che si è trasformata, nel tempo, in un partito politico locale. Attualmente, tale gruppo è la forza maggiore presente in Libano e, secondo alcune fonti, dovrebbe essere in possesso di un arsenale più grande di quello dell’esercito libanese. Alcuni Paesi considerano un gruppo terroristico soltanto l’ala militare di Hezbollah, facendo una distinzione con il partito politico. Tale distinzione è stata effettuata finora dalla Gran Bretagna che, dal 2008, ha bandito soltanto l’ala militare di Hezbollah. Gli Stati Uniti, al contrario, non effettuano una simile separazione. Da parte sua, l’Unione Europea ha bandito l’ala politica di Hezbollah nel 2012, in seguito ad un attacco contro i membri di un’organizzazione israeliana in Bulgaria, in cui morirono 5 israeliani e un bulgaro musulmano.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Maria Grazia Rutigliano 

di Redazione

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