Malta: sbarcati i 58 migranti in stallo in mare da una settimana

Pubblicato il 30 settembre 2018 alle 16:14 in Europa Immigrazione

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I 58 migranti a bordo della nave Aquarius 2, in stallo in mare dal 23 settembre, sono sbarcati a Malta, il 30 settembre, in attesa di essere redistribuiti in Europa.

I rifugiati, provenienti da Palestina, Siria, Somalia, Libano e Pakistan, erano stati tratti in salvo dall’imbarcazione gestita da Sos Mediteranee e Medici senza Frontiere in 2 gruppi al largo della Libia. L’Aquarius 2, tuttavia non aveva ricevuto il permesso di approdare in Italia, Francia o a Malta. Inizialmente, infatti, Parigi si era rifiutata di accogliere i 58 migranti nel porto di Marsiglia, asserendo che la nave avrebbe dovuto attraccare nel porto più vicino, in linea con le regole europee.  In seguito, il presidente francese, Emmanuel Macron, e il primo ministro maltese, Joseph Muscat, si erano accordati per trasferire le persone a Malta.

Dopo essere stati trasferiti a bordo di una nave militare maltese in acque internazionali,  i 58 migranti sono stati fatti approdare a La Valletta. Come d’accordo, le persone saranno trasferite nei prossimi giorni in Francia, Germania, Spagna e Portogallo. “Il governo di Malta ha partecipato a questo sforzo per motivi puramente umanitari e senza pregiudizio per la sua posizione sulle attività Sar, che rimane invariata” ha comunicato il governo maltese.

L’Aquarius 2 è una delle navi di ONG che continuano a effettuare attività di ricerca e salvataggio lungo la rotta del Mediterraneo centrale, che collega l’Italia alla Libia. Il 24 settembre, l’autorità marittima di Panama (PMA) aveva revocato la registrazione per le attività di ricerca e salvataggio all’imbarcazione, che non potrà più operare fino a quando non le verrà assegnata una nuova bandiera. Tale decisione comporta che, una volta che l’Aquarius 2 giungerà in porto, dovrà trovare una nuova bandiera prima di riprendere le sue attività.

È la terza volta in tre mesi che alcuni Paesi europei decidono di cooperare per smistare stranieri salvati in mare, il cui primo approdo era stato negato dall’Italia, i cui porti sono stati chiusi dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini. La prima volta era avvenuta il 16 luglio, quando Malta, Francia, Germania, Spagna e Portogallo si erano accordate per accogliere 50 migranti ciascuno dei 450 stranieri soccorsi nei giorni precedenti da un peschereccio nel Mediterraneo. La seconda volta, invece, si era verificata a metà agosto quando, dopo il no dell’Italia, Malta aveva acconsentito ad aprire i suoi porti alla nave umanitaria Aquarius, che trasportava 141 migranti salvati a largo della Libia, affinché parte di loro venisse smistata tra Francia, Spagna, Germania, Portogallo e Lussemburgo.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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