Cina – USA: peggiorano le tensioni, previsto annullamento di un incontro diplomatico bilaterale

Pubblicato il 29 settembre 2018 alle 12:16 in Cina USA e Canada

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Un importante incontro diplomatico e di sicurezza tra la Cina e gli Stati Uniti, programmato per il prossimo mese, potrebbe essere annullato a causa del peggioramento delle tensioni nella relazione dei due Paesi.

Due fonti diplomatiche di base a Pechino hanno dichiarato che il Segretario di Stato statunitense, Mike Pompeo, e il Segretario della Difesa, Jim Mattis, si dovrebbero recare nella capitale cinese a ottobre per il summit chiamato “Dialogo sulla diplomazia e sulla sicurezza sino-statunitense”, organizzato per la prima volta nel 2017 a Washington. Tuttavia, entrambe le fonti, rimaste anonime, hanno dichiarato che, al momento, l’incontro non è stato confermato a causa delle ultime tensioni nelle relazioni bilaterali fra i due Paesi. Il presidente statunitense, Donald Trump, mercoledì 26 settembre, durante un incontro del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, aveva accusato Pechino di voler interferire nelle elezioni del Congresso, che avverranno il 6 novembre, poiché, secondo il leader della Casa Bianca, la Cina non vuole che né lui né il suo partito Repubblicano abbiano successo, a causa delle posizioni relative al commercio. Durante l’incontro, Pechino aveva respinto le accuse.

L’ambasciata statunitense a Pechino e il Dipartimento di Stato non hanno rilasciato commenti riguardo al possibile annullamento dell’incontro di ottobre, mentre il Ministero degli Esteri cinese ha dichiarato che i due Paesi sono in stretto contatto e che, in caso di sviluppi, ulteriori informazioni verranno rilasciate a tempo debito. Il Consigliere di Stato della Repubblica Popolare Cinese, Wang Yi, ha dichiarato, venerdì 28 settembre, che “non c’è motivo per allarmarsi” riguardo le frizioni tra Pechino e Washington, ma ha annunciato che la Cina non si farà ricattare, né schiacciare dalle pressioni statunitensi a livello commerciale, sottolineando altresì la necessità di intraprendere azioni concrete per mantenere la relazione tra Stati Uniti e Cina.

Le frizioni tra le due economie mondiali sono cominciate quando il leader della Casa Bianca, Donald Trump, aveva accusato la Cina di rubare le proprietà intellettuali statunitensi e aveva imposto circa 200 miliardi di dollari di dazi sui prodotti cinesi. Da parte sua, Pechino aveva risposto con 60 miliardi di dollari di tariffe sui beni statunitensi. Le tensioni si sono poi estese dall’ambito commerciale ad altri settori. Dal punto di vista militare, gli Stati Uniti hanno fatto ulteriormente infuriare la Cina imponendo sanzioni sull’Esercito Popolare di Liberazione a causa dell’acquisto di armi dalla Russia. In seguito all’imposizione delle restrizioni, la Cina aveva cancellato una serie di incontri militari con Washington e non aveva dato il permesso di visitare Hong Kong a ottobre a una nave da guerra statunitense. Gli Stati Uniti, inoltre, avrebbe aumentato il supporto a Taiwan, approvando, questa settimana, la vendita di nuove armi all’isola.

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Chiara Romano

di Redazione

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