Olanda: sventato grande attacco terroristico, arrestati in 7

Pubblicato il 28 settembre 2018 alle 11:36 in Europa Olanda

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La polizia olandese ha sventato un grande attacco terroristico grazie all’arresto di 7 sospettati estremisti in diversi raid in tutta l’Olanda.

La notizia è stata diffusa giovedì 27 settembre dalle autorità locali, le quali hanno spiegato che gli arrestati, dall’età compresa tra i 21 ed i 34 anni, stavano finalizzando un attentato molto grande, con l’utilizzo di granate, fucili automatiche AK47 e cinture esplosive, che avrebbe dovuto colpire un evento pubblico. In particolare, uno dei sospettati aveva dichiarato di voler “uccidere molte persone”. La polizia non ha ancora identificato l’obiettivo preciso dell’attacco che, secondo il procuratore generale, avrebbe incluso anche l’utilizzo di autobombe.

Gli arresti sono stati i risultati di mesi di indagini che sono state avviate sulla base di informazioni di intelligence riguardanti un individuo 34enne di origini irachene, il principale sospettato, che stava pianificando di colpire un grande evento pubblico in Olanda per uccidere molte vittime. I sospettati venivano da Arnhem, Rotterdam e altre città vicine. Tre dei sette arrestati, in passato, erano stati condannati in passato per essere andati in Medio Oriente per unirsi all’ISIS.

Il ministro della Giustizia e della Sicurezza, Ferd Grapperhaus, ha riferito che la polizia ha agito in tempo per impedire un attacco. “In un certo senso è serio, ma fortunatamente è anche una buona notizia, una cellula terroristica che stava progettando un attacco è stata demolita”, ha detto Grapperhaus, aggiungendo che gli estremisti non erano così lontani da costituire un pericolo per la società.

I raid sono avvenuti poche settimane dopo che un cittadino afgano di 19 anni, che viveva in Germania, ha accoltellato 2 turisti americani nella principale stazione ferroviaria di Amsterdam, in quello che i pubblici ministeri hanno descritto come un “attacco con un movente estremista”. “Le reti del jihad sono attive anche in Olanda con l’intenzione di tracciare attacchi in Europa”, ha reso noto l’ufficio antiterrorismo locale, il quale ha specificato che gli ultimi arresti devono essere visti in tale ottica. Attualmente, il livello della minaccia terroristica nei paesi Bassi è di 4 su una scala di 5 valori di rischio.

Secondo quanto emerge dai dati riportati dall’Ufficio Europeo di Polizia (Europol), gli attacchi terroristici sono aumentati del 45% nel 2017 rispetto al 2016. Sulla base di queste stime, è apparso evidente come il declino dell’ISIS in seguito alle sconfitte militari subite in Iraq e Siria non abbia determinato una diminuzione degli attentati nel mondo. Nel 2017, gli attacchi terroristici hanno causato complessivamente 68 morti e più di 800 feriti in Europa. 

Secondo quanto riportato dal Country Report on Terrorism 2017 del governo americano, nel corso dell’anno passato, l’Olanda ha risposto in maniera efficace alla minaccia terroristica, aumentando i controlli presso i luoghi più sensibili, come ai confini, e contrastando il finanziamento del terrorismo. La strategia antiterrorismo olandese, nello specifico, è formata da politiche locali multidisciplinari e basate sulla cooperazione tra i vari apparati di sicurezza. Nell’ottobre 2017, il governo di Amsterdam ha annunciato una aumento di 12.5 milioni di euro del budget annuale antiterrorismo. L’Olanda è un membro della coalizione internazionale a guida americana che combatte contro lo Stato Islamico, conducendo raid aerei sia in Siria sia in Iraq. Nel 2017, il Paese europeo ha altresì addestrato il personale militare in Iraq.

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Sofia Cecinini

di Redazione

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