Chomsky: “Lula dovrebbe essere presidente del Brasile”

Pubblicato il 24 settembre 2018 alle 6:07 in America Latina Brasile

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“Lula, per diritto, dovrebbe essere il prossimo presidente del Brasile” – è quanto ha affermato venerdì 20 settembre, il noto intellettuale ed attivista politico statunitense Noam Chomsky, dopo avere visitato l’ex presidente del Brasile in carcere a Curitiba, dove il politico sconta una pena a 12 anni e 1 mese per corruzione e riciclaggio di denaro per il suo coinvolgimento nello scandalo Petrobras.

In dichiarazioni rilasciate ai mass media brasiliani e internazionali poco dopo aver abbandonato la sede della Sovrintendenza della Polizia Federale di Curitiba, Chomsky ha detto che incontrarsi nuovamente con Lula è stata “un’esperienza meravigliosa”.

“Non tutti i giorni è possibile incontrare una figura straordinaria del XXI secolo” – ha continuato il noto linguista del Massachusetts Institute of Technology, citato dal quotidiano digitale Brasil 247, ed ha insistito nell’esaltare la figura di Lula come una persona “fonte di energia”.

In un messaggio trasmesso in seguito ai partecipanti nella veglia Lula Libero, che dal 7 aprile scorso, data della detenzione dell’ex presidente, manifestano nelle vicinanze dello stabile dove Lula sconta la pena, Chomsky ha denunciato che Brasile vive attualmente “un periodo terribile della sua storia” e che seguendo la linea politica di Lula il paese potrebbe diventare veramente il “Gigante del Sud”.  

Al riguardo, Chomsky ha sottolineato che i brasiliani hanno all’orizzonte un’elezione importantissima il 7 ottobre prossimo, perché nelle loro mani c’è la possibilità di cambiare la rotta del paese.

All’incontro tra Lula e il filosofo e linguista statunitense hanno partecipato gli avvocati del Partito dei Lavoratori (PT) e l’ex ministro Aloizio Mercadante. Al PT Chomsky non ha risparmiato critiche, affermando che la formazione dovrebbe avviare una commissione d’inchiesta interna per capire cosa è realmente successo nella gestione della cosa pubblica da aver creato in molte fasce della popolazione un sentimento di ostilità nei confronti del partito.

Secondo gli ultimi sondaggi, tuttavia, il successore di Lula, Fernando Haddad, sta rimontando dal 6% della scorsa settimana fino al 16/19%, il che consentirebbe al PT di andare al ballottaggio contro il radicale di destra Jair Bolsonaro.

 

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Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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