USA-Cina: tiepido ottimismo su trattative, ma continua la guerra sui dazi

Pubblicato il 22 settembre 2018 alle 10:00 in Cina USA e Canada

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Gli Stati Uniti si mostrano ottimisti sull’instaurazione di un dialogo proficuo con la Cina in merito alla disputa commerciale tra Washington e Pechino, nonostante al momento non siano ancora state fissate future date di incontri bilaterali e la Cina abbia da poco risposto alle tariffe di Trump imponendo a sua volta dazi per 60 miliardi di dollari sui prodotti americani.

Un alto rappresentante della Casa Bianca, che ha preferito restare anonimo, venerdì 21 settembre, ha affermato che gli Stati Uniti sono ancora ottimisti sul futuro della loro partnership con la Cina, e ha aggiunto che nonostante le proteste in merito alle sanzioni, Pechino è al corrente del fatto che Washington stia agendo per fermare delle pratiche commerciali che considera scorrette. Secondo la fonte, Trump ha messo in chiaro le motivazioni che sono dietro le sanzioni e anche ciò che l’America chiede alla Cina per sospendere tali misure punitive, e le due parti sarebbero rimaste in contatto tramite riunioni e legami diplomatici. Inoltre, il presidente americano avrebbe esortato il suo staff alla Casa Bianca a continuare a lavorare nella direzione di raggiungere trattative con la controparte cinese.

L’ufficiale ha inoltre reso noto che l’obiettivo principale degli USA non è quello di separare le economie, strettamente interconnesse, dei due Paesi, anche perché ciò sarebbe nocivo per entrambe sul lungo termine, tuttavia egli ha messo in guardia che le aziende potrebbero scegliere di apporre modifiche alla loro catena di rifornimento se Pechino non cambia direzione a livello commerciale. Il funzionario ha poi parlato del NAFTA (North American Free Trade Agreement, accordo commerciale tra USA, Messico e Canada stipulato nel 1994 che attualmente muove 1.200 miliardi di dollari), dicendo che per quanto speri che il Canada decida di unirsi al nuovo trattato commerciale post NAFTA con Stati Uniti e Messico, il quale dovrebbe essere ultimato entro la fine di settembre, i legislatori americani, in caso contrario, sono pronti a proseguire lo stesso, stipulando in questo secondo scenario un accordo bilaterale con la sola Città del Messico. A suo dire, anche l’opzione di due accordi bilaterali, uno tra Stati Uniti e Canada, e l’altro tra USA e Messico, manterrebbe a ogni modo un alto grado di integrazione economica e commerciale tra i tre leader americani.

I commenti del funzionario americano inerenti alla Cina sembrano tuttavia in contrasto con un rapporto pubblicato poco dopo dal Wall Street Journal, il quale rende noto che la Cina ha cancellato numerose trattative in agenda con gli Stati Uniti, come anche una visita diplomatica a Washington che in origine avrebbe dovuto mobilitare, nella settimana entrante, il vice premier Liu He. Nei giorni passati, Pechino ha applicato nuovi dazi doganali su prodotti statunitensi per un valore complessivo di 60 miliardi di dollari come diretta conseguenza delle recenti tariffe americane, che dal 24 settembre entreranno in vigore imponendo un +10% su beni cinesi per 200 miliardi di dollari.

 

Sicurezza Internazionale è il primo quotidiano italiano dedicato alla politica internazionale.

Consultazione delle fonti inglesi e redazione a cura di Claudia Castellani

di Redazione

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